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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Istituti di credito

Parecchi anni fa mancavano totalmente, e il cittadino di Numana per le occorrenti operazioni. era costretto a ricorrere a città circonvicine, principalmente in Ancona e Osimo. Ma in questi ultimi tempi, con lo sviluppo sempre crescente degli affari, si sono impiantate in Numana tre succursali di Banche, cioè: Agenzia della Società Bancaria Marchigiana (sede Ancona); Sub-agenzia della Banca Agricola Marchigiana (Dipendenza da Osimo - Sede Ancona); Agenzia della Banca Popolare della Provincia di Macerata. La prima fu aperta a Numana nel 1916: le altre due, a poca distanza l' una dall' altra, nel 1926. Le tre Banche sono poste in tre punti diversi, della città, in Piazza del Santuario, in corso Umberto, a Numana bassa. Eseguendo tutte le operazioni proprie di tali Istituti, esse sono di vantaggio ai cittadini, principalmente per i depositi a risparmio, per i conti correnti, per gli sconti di effetti commerciali, per le sovvenzioni, per l’ incarico di pagamenti di tasse, e principalm…

Fai el be' e scordate .. fai el male e pensace

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Congregazione di Carità aiutare i bisognosi è sempre stato nobile esercizio di tutte le generazioni di uomini e donne di buona volontà … Fu istituita con R. D. 12 gennaio 1890, con i capitali del Monte Frumentario e con quelli del Monte di Pietà, fondato nel 1850 dal parroco Don Giuseppe Gasparoni. Conferisce sussidi agli ammalati poveri, specialmente d’ inverno. Per sua iniziativa e a sue spese fu istituito un Ambulatorio medico chirurgo con otto letti e una sala operatoria. Il patrimonio era costituito alle fine del 1926 da uno stabile e da alcuni titoli garantiti dallo Stato per un capitale di Lire 30.000. Alla fine delle stesso anno il Bilancio si chiudeva con un fondo di Cassa di Lire 1.842,25. Le entrate ammontavano a Lire 4.540, delle quali Lire 2.598 come fondo di Cassa dell’ anno precedente e Lire 1.942 per entrate effettive. Con pubblico testamento in data 28 giugno 1905, le signora Anna Falzetti in Maggi, morta in Sirolo il 21 dicembre 1917, lasciava tutti i suoi beni per un Os…

Istruzione di altri tempi

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Scuole elementari  in questa pagina il Romiti ci lascia una testimonianza sul grado di istruzione del tempo, con dovizia di numeri sugli scolari, maschi e femmine, divisi tra paese e campagna e promossi e .. bocciati  Il Municipio ha due edifici scolastici, uno in paese, l’altro in campagna, nella frazione Svarchi. Quello in paese, costruito nel 1893, è posto in via Flaminia, in luogo igienico ed arioso, fuori del comune abitato, ed è fornito di ampie aule. L’ altro, agli Svarchi, sorge su di una collina, in amena posizione. Consta di una aula, dell' abitazione dell’insegnante, ed ha all’ intorno un giardino. Fu costruito nel 1888. La scuola, sufficiente al bisogno nel suo sorgere, oggi è divenuta ristretta per il cresciuto numero delle frequenze. Quindi deve essere sdoppiata, e sono in corso pratiche tra il Comune e l’Amministrazione Scolastica Regionale per ottenere l’ aumento di una insegnante, e poter cosi avere due maestre nella stessa contrada, una di 1^ classe, una di 2^ e 3^…

Fra Diavolo

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Per la serie "ricordi d'infanzia"   un film di quelli che si vedevano 3 volte al cinema parrocchiale, la domenica pomeriggio dopo l' ora di catechismo e che rimangono nella memoria per la purezza e bravura degli interpreti Stanlio (a genius of comedy) e Ollio (a master of comedy) qui doppiati dalla coppia, che meglio di tutte, ha reso le "loro voci" italiane inconfondibili: Ollio – Alberto Sordi e Stanlio – Mauro Zambuto. Mentre Dennis King che interpreta Fra Diavolo è doppiato nel parlato da un mito del doppiaggio italiano Giulio Panicali e nel cantato dal grande baritono Tito Gobbi ... siamo due bànditi .. voliamo dirubarvi ..


The Devil’s Brother - Fra Diavolo (dall`opera comica di D. F. Auber Fra Diavolo del 1830) Durata: 90 minuti - Sonoro - USA Realizzazione: MGM Anno: 1933 Produzione: Hal Roach Regia: Hal Roach e Charles Rogers Fotografia: Art Lloyd e Hap Depew Sceneggiatura: Jeanie McPherson Montaggio: Bert Jordan e William Terhune Sonoro: James Greene Music…

L'assistenza medica del secolo scorso

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Servizio sanitario e farmaceutico Il servizio sanitario è disimpegnato da un medico-chirurgo, da una levatrice, da un farmacista e da un veterinario, quest'ultimo in consorzio con la vicina Sirolo. Manca un ospedale, ma funziona attivamente un Ambulatorio medico-chirurgico, diretto fin dal 1911 dal Sanitario locale Dott. Ignazio Callari, e gestito dalla Congregazione di Carità per quanto concerne gli utensili necessari. La Casa Bianchelli di Sirolo ha donato otto letti, di guisa che è facile il ricovero immediato nei casi d’urgenza. Quando questi si presentano di una certa gravità, o per necessità di alta chirurgia, l’ ammalato viene mandato agli Ospedali delle città vicine. Il Municipio fornisce all’Ambulatorio il materiale di medicazione per gli ammalati poveri. Un Ospedale Consorziale con Sirolo sarebbe cosa assai desiderabile e incontrerebbe il favore delle due popolazioni, ma la spese a cui si andrebbe incontro per la costruzione dell’ edificio prima, per la manutenzione dell’…

Le comunicazioni di un tempo ... sostegno dall'Argentina

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Posta, Telegrafo, Telefono I tre servizi sono riuniti. L’ufficio è di 2^ classe, con orario limitato dalle ore 9 alle 12, e dalle 15 alle 19 nei giorni feriali: dalle 9 alla 12 nei giorni festivi. Ha tutti i rami del servizio postale, con sviluppo sempre crescente. Il giro dei capitali è di circa un milione di lire. Giungono annualmente dai cittadini emigrati nell’ Argentina circa 500 assicurate, rappresentanti il valore di circa 600 mila lire. I libretti di Casse postali di Risparmio emessi dall’ Ufficio sono circa 1200. Si spediscono in media 1400 vaglia all'anno per L. 110.000 e se ne pagano per L. 100.000. I telegrammi in partenza son 900, in arrivo 1850. Il servizio telefonico e stato attivato il 1° Dicembre 1923. Si fanno circa 400 chiamate annue con altrettante richieste.



foto a titolo indicativo tratta dal sito www.postaesocieta.it










tratto da "Guida Ricordo di Numana" di Cesare Romiti del 1927

Il Podestà … chiudeva in attivo

Questa pagina del Romiti è di una purezza di altri tempi se paragonata al vorticoso modo di vivere oggi e alle tante tasse e altrettante moltiplicate negli anni con conseguenti episodi di mala gestione a tutti i livelli della pubblica amministrazione, vedi recenti episodi di corruzione a livello nazionale o grotteschi esempi di tassazione come quella sull'ombra in cronaca locale in questi giorni a Falconara … leggiamo allora cosa ci dice a proposito dell' allora Amministrazione Municipale Il Comune di Numana è tra quelli che hanno un modestissimo patrimonio, quali sono il Palazzo municipale e poche case. Quindi a far fronte alle varie spese occorrenti all’ esplicazione delle molteplici funzioni amministrative ricorre, come dappertutto, alle tasse e principalmente, come accade nei Comuni della nostra Provincia, che hanno fertili campagne, alla sovraimposta sui terreni, la quale viene quindi a costituire il principale introito del Municipio. Se ci fermiamo infatti a esaminare il B…

Una rara bottiglia …

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In questa pagina il Romiti parla della antica fontana della Piazza e oltre a soffermarsi sulla iscrizione posta in essa ci rende partecipi di una vera e propria chicca archeologica .. leggiamo
Nella fontana di Piazza, In mezzo Quo lympham viator puriorem et perennem Iibes patriae e ruinis jam scatentem Numanae urbis cives digniori hoc in loco statuere Alexandro VII Pont. Max. Odoardo Cybo ex principibus Massae Anconae ejusque Status Gubernat Anno Dni MDCLXIII Nella seconda riga erroneamente è inciso libas invece di libes Nella bocchetta di sinistra ferme exaruit (?) (senza indicazione d’ anno) ma il bello deve ancora venire .. leggiamo cosa avvenne nel 1927 La fontana che ora si appoggia al fianco destro del Santuario, fino al mese di Aprile del presente anno 1927 faceva spigolo con la facciata del fabbricato del Sig. Emilio Radicioni. Lo spostamento è avvenuto per lasciare più libero l’ accesso alla nuova apertura. Il lavoro fu eseguito della Cooperativa Muratori di Sirolo. In memoria dello sp…

Vetustissima e picena

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Storia civile Nicola Peranzoni, montecassianese, nel suo scritto De Laudibus Piceni chiama Numana città vetustissima e, forse appunto per questa sua vetustà, la storia di Numana, come quella di molti altri Comuni, è una storia incerta e frammentaria, causa la mancanza dei documenti necessari, mancanza resa anche peggiore dal fatto che, quando il Comune di Numana fu appodiato a quello di Sirolo, e lassù venne trasportato l’ Archivio, delle carte dell’ uno e dell’ altro paese fu fatto uno sperpero orribile da chi avrebbe avuto maggiormente l’ obbligo di conservarle. Teodoro Mommsen nel 1° vol. della sua Storia di Roma (Milano, Guigoni, 1863, pag. 330) scrive: Per quello che riguarda l’ Etruria fu Dionisio, il nuovo signore di Siracusa (governò dal 348 al 387 di Roma) quello che diresse contro di essi i colpi più formidabili. Questo Re, il quale volgeva in animo vasti disegni, fondò la sua nuova potenza coloniale prima di tutto nel mare italico che bagna l’ Oriente, e le cui acque più set…

Il Musone … el Musciò

in mare prorumpit coenosis Muscio lymphis cum jacit madidis nubibus Iris aquas sbocca in mare con melmose acque il Musone quando Iride gitta acque dalle pregne nubi
Così descriveva, nel secolo sedicesimo, l'umanista, letterato, poeta Francesco Panfilo da San Severino nel suo poemetto Picenum e grazie a questa preziosa testimonianza posso constatare che le cose sono praticamente immutate dopo 500 anni con l' aggiunta che oggi, le melmose acque sono anche e purtroppo foriere di copertoni di auto e plastica di ogni genere, nonché di tutto quello che l'inventiva umana getta o lascia lungo le sue rive a monte della foce. Inventiva, perchè bisogna essere dei geni per far fare al fiume più di quello che fà già di suo. Mentre un aspetto curioso deriva dal fatto che il nomignolo dato da noi al fiume, ovvero Musciò, abbia la sua derivazione non tanto dal dialetto quanto dall'antico nome latino Muscio

Tagliolini mare bianco

come post d'alleggerimento dopo tanta storia e cultura ho pensato ad
un piatto di mare da me molto apprezzato in un noto stabilimento balneare di Numana


un aiutino per i lettori della zona ... 
Lionello o .. Lionel style 


Tagliolini al ragù di mare bianco con seppia, calamaretti e gamberi macinati aglio, cipolla, carota prezzemolo e peperoncino Tagliolini pasta with sea-sauce minced cuttle fish, small squid, prawns garlic, onion, carrot, parsley and red chillipepper buon appetito -enjoy

Gli storici di Numana

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Molti storici e geografi dell’antichità, quasi tutti gli autori di storie civili o ecclesiastiche dei nostri dintorni, di Ancona segnatamente, hanno dedicato qualche paragrafo o qualche accenno a Numana, ma non così ampiamente da poter meritare il nome di storici di Numana.
Il primo che abbia dato le mosse a lavori successivi fu papa Benedetto XIV Lambertini con la sua lettera in data 22 aprile 1747 indirizzata a Mons. Nicola Mancinforte, Vescovo di Ancona. In questa lettera Benedetto XIV, che aveva seduto sulla Cattedra Vescovile di Ancona e che, anche divenuto papa, come aveva scritto al Capitolo di quella città nel gennaio 1746, l’ amava di speciale amore essendo stata la dilettissima sua sposa, disserta sul perchè i Vescovi di Ancona si chiamassero anche Vescovi e Conti di Numana, e prende occasione dall' argomento per fare molte scorrerie non prive di interesse nel campo della storia civile.
Lorenzo Barili, che ampiamente commentò la lettera di Papa Lambertini, dice c…

da Umana a Numana

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Il nome della città

Anticamente il nome della città era Numana, e cosi lo vediamo scritto in antiche iscrizioni, in Tolomeo, nei migliori codici e nelle più corrette edizioni di Plinio il vecchio, in Silio Italico che accenna alle scopulosae rura Numanae (leggendo Humanae andrebbe per aria la metrica) e in altri scrittori greci e latini.
Dal sec. VII al sec. XI si ondeggia tra Numana e Humana; infatti mentre un Vescovo nel Concilio romano del 649 già si firma Germanus humanatensis, San Pier Damiani verso il 1051 cita un Episcopum Numanum, e Guglielmo, altro Vescovo, nel Concilio romano del 1071 si firma egualmente Episcopus Numanus.
In seguito il nome più comune, specialmente negli atti pontifici e negli scrittori ecclesiastici, divenne Umana, e tale ancora si conserva nel linguaggio popolare sia del paese, sia dei luoghi circonvicini.
Ufficialmente però, con Regio Decreto del 1858, al Comune e stato restituito l’ antico e storico nome di Numana. Il Colucci crede che la…

Incontri ravvicinati … col Fagiano

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mi è capitato di imbattermi in un fagiano e devo dire che nella zona del Conero è molto facile, solo che stavolta avevo la videocamera e così ho preso al balzo … il volatile e mi sono avvalso della consulenza di un carissimo amico, profondo conoscitore degli animali e che condivide con loro una .. fluente pelliccia . Sandrotom è il suo nick e diamogli un caloroso benvenuto nel blog 
Scrivere sul Fagiano è veramente esercizio a dir poco superfluo se non addirittura inutile. Tutti ormai conoscono il Fagiano, i suoi colori, le differenze tra maschio e femmina e le sue abitudini. Una volta i fagiani non erano così comuni, ma la loro immissione per la caccia ha reso ricco il territorio ed imbattersi in un fagiano non è più cosa tanto rara.
Il Fagiano è  originario dell’Asia e ne esistono di tante varietà: Colchico – di Boemia – Tenebroso – Versicolore – dal Collare – Mongolia – Formosano – Venerato (gli ultimi tre sono originari della Cina) .
Gli incontri col Fagiano sono …

Carovita d'altri tempi …

Dalla guida ricordo del Romiti scopriamo che anche un secolo fa non si scherzava con i prezzi e nonostante non fosse ancora la Numana turistica di oggi, si era sempre alle prese col carovita. Certo è che quei centesimi di lira fanno oggi sorridere se paragonati all' attuale €uro che non dimentichiamoci di aver cambiato alla bellezza di 1.936,27 lire .. e quel misero 0,27 in coda equivaleva a 1 litro di latte, mentre quando lo abbiamo salutato equivaleva a .. un bel niente .. Se parecchi decenni addietro il forestiero che fosse andato a villeggiare a Numana, era costretto a portarsi di tutto un po’ per provvedere meno malamente alla sua alimentazione, oggi il paese è provvisto abbondantemente di tutto, pane e pasta, carne eccellente, salumi di ogni genere, pollame, legumi, formaggi, burro, olio fino, buon vino, acque minerali, paste dolci, cioccolate e, nei giorni che la pesca lo permette, pesce di ottima qualità. I prezzi non son certo quelli del 1908 quando, secondo la denuncia del…

Donne, tabelle e sfondi … in un blog tutto fa brodo

DonneGià ai tempi dell'imperatore Eliogabalo (sec.III d.C.) vi erano donne che esercitavano la professione di avvocato. Esse, però, potevano occuparsi esclusivamente di questioni che riguardavano la moda e l'abbigliamento in genere. Donne (2)In genere, nell'antica Roma le donne potevano prender parte ai banchetti assieme agli uomini, però non era loro concesso bere vino: solo acqua. in realtà è una prova di tabelle con bordi e background (sfondo) differente dal normale e che sarà utile per futuri post in stile … stay tuned

Allegro ma non troppo …

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Il Rinascimento non è il frutto di chissà quale motore intellettuale. Semplicemente i fiorentini, fino a quel periodo dediti al commercio ed all’attività di banchieri, si trovarono improvvisamente nelle condizioni di non poter più far fruttare dette attività. Infatti i crediti da esigere erano principalmente sotto forma di interessi da riscuotere verso Inghilterra e Francia, ma essendosi tali due nazioni spolpate di ogni liquidità nella famosa Guerra dei Cent’anni (che in realtà furono 116) entrambe dichiararono bancarotta e che non avrebbero pagato i loro debiti. E’ la stessa guerra che ha messo in ginocchio i fiorentini anche sul ramo del commercio. La loro abilità era infatti nella lavorazione della lana, ma essendo che anch’essa proveniva dall’isola britannica e specificatamente dalle pecore inglesi, ecco che il patatrac è fatto.
Il bisogno aguzza l’ingegno ed esorta alla flessibilità, e così data la grande disponibilità di marmo in terra toscana, ecco che comincia il Rinasc…

eventuali gravidanze …

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Alle donne maritate competeva anche l’arduo compito di amministrare le magre finanze patrimoniali, viste le assenze spesso prolungate dei coniugi impegnati nelle attività marinare. Quando ancora le bambine erano in fasce, i piccoli risparmi, realizzati a costo di grandi sacrifici, venivano destinati all’acquisto della dote. Questa consisteva in un numero minimo di asciugamani, lenzuola ecc. completato da biancheria personale, confezionata in taglie abbondanti in previsione di eventuali gravidanze e quindi di aumento di peso. Al corredo si aggiungevano pezze di stoffa per abiti pesanti e leggeri affinché la giovane moglie non dipendesse subito dal consorte; infatti il costume di quei tempi relegava la donna coniugata a casa per curare la famiglia e l’ educazione dei figli. Una settimana prima delle nozze avveniva la  “stima". I familiari dello sposo con i parenti più prossimi si recavano a casa della fidanzata per verificare la qualità e quantità della dote. Si approntava una sta…

La Ganga

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Con il crescere dell’età naturalmente, fermo restando il problema di come impegnare il tempo lasciato libero dal lavoro, variavano le attività e i passatempi. I giovani sotto i venticinque anni formarono un gruppo denominato "La Ganga". Ne facevano parte (mi scuso con quelli di cui mi sfugge il nome) Rafelì de Baldò, Peppe de Gadì, Lisà de ltela, Odu del Furnaru, Faustì de Millanta, Mariu d’Ercole, Santiagu de Madalena, Ucciu del Maggiore, Ceppì, due operai che lavoravano alla ristrutturazione della villa Petromilli ed un certo John, un ragazzo di Castelfidardo che viveva negli U.S.A. ma che, quando si trovava in Italia, passava molto tempo a Numana. John è ritornato qualche anno fa ed i suoi ricordi esprimevano la nostalgia e l’ amarezza per non aver ritrovato tutti i suoi amici. La Ganga, bravissima nel preparare i diversi addobbi per i vari veglioni di Carnevale alla Fenice, manifestava tutta la sua capacità creativa nell’organizzare gli scherzi. Fu così che una "pat…

Una "coppa" ... di maiale

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L’ARTE DI ARRANGIARSIForse perchè la gioventù ormai è lontana che mi fa piacere, continuando a scavare tra i miei ricordi e, come al solito, spigolando qua e là, ritornare con la memoria proprio agli anni della mia fanciulezza: 1920/1930.
I ragazzi di allora erano impegnati a scuola tutto il giorno, tranne il giovedi; normalmente frequentavano fino alla terza elementare. Pochi arrivavano alla licenza, pochissimi aderivano al corso integrativo di tre anni che si teneva a Sirolo e che corrispondeva alle attuali medie inferiori.
Per riempire il tempo libero gli adolescenti venivano mandati a bottega presso i pochi artigiani del paese e a "sciabega", attività decisamente pesante per un giovanetto. Così la famiglia, a parte il guadagno che era veramente poco, limitava al massimo le spese per il vestiario specialmente per le scarpe che erano per lo più cioce e zoccoli di legno ai quali venivano applicate delle punte di metallo di latta, per non farli consumare.
Il po…

è arrivata la neve

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come nelle previsioni dei giorni scorsi è arrivata la neve e come al solito ha creato i consueti disagi, un pullman di linea in manovra è andato a fermarsi contro una casa ... senza conseguenze per i passeggeri ma creando un notevole disagio al traffico vista la domenica e per giunta sera ...
nel video invece una panoramica del mattino dopo .. buona visione



cronaca tragicomica della giornata dal sito delCorriere Adriatico L’aeroporto di Ancona-Falconara Raffaello Sanzio, chiuso stamani alle 8 per il ghiaccio, è stato riaperto al traffico poco prima delle 11. Due i voli cancellati, (gli unici ) quello dell’Alitalia per Roma Fiumicino e il volo Air Dolomiten per Monaco. Ad Ancona lunghe code si sono formate sulla statale Adriatica e su tutte le strade di collegamento con le frazioni. Bloccate dal gelo le ambulanze dirette all’ospedale geriatrico "Inrca", con i pazienti dirottati giocoforza nel nosocomio regionale di Torrette. Impraticabile l’asse attrezzato, per varie auto finit…