Il Musone … el Musciò

in mare prorumpit coenosis Muscio lymphis cum jacit madidis nubibus Iris aquas
sbocca in mare con melmose acque il Musone quando Iride gitta acque dalle pregne nubi

Così descriveva, nel secolo sedicesimo, l'umanista, letterato, poeta Francesco Panfilo da San Severino nel suo poemetto Picenum e grazie a questa preziosa testimonianza posso constatare che le cose sono praticamente immutate dopo 500 anni con l' aggiunta che oggi, le melmose acque sono anche e purtroppo foriere di copertoni di auto e plastica di ogni genere, nonché di tutto quello che l'inventiva umana getta o lascia lungo le sue rive a monte della foce. Inventiva, perchè bisogna essere dei geni per far fare al fiume più di quello che fà già di suo. Mentre un aspetto curioso deriva dal fatto che il nomignolo dato da noi al fiume, ovvero Musciò, abbia la sua derivazione non tanto dal dialetto quanto dall'antico nome latino Muscio

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