Lo sport numanese

logo tratto dal web Fu sempre Don Moscoloni, uomo di grande vedute, che oltre allo spirito cercò di curare anche il corpo, fondando, sempre nel 1926, "La Polisportiva".
Mettendo a disposizione i locali del seminterrato della parrocchia ed il cortile, dove adesso c’è l’arena del "Cinema ltalia", allestì una palestra impegnandosi a dotarla di tutti gli attrezzi necessari per la ginnastica. Chiamò come istruttore Tito lppoliti, un osimano sposato a Numana, che riuscì ad allenare tanto bene i ragazzi da farli esibire in gare ginniche regionali, ottenendo buoni risultati.
I più grandi, invece, si dedicarono al ciclismo, sport pioneristico in quei tempi.
Sempre con l’aiuto del parroco si organizzò il primo giro ciclistico di Numana, che sarebbe diventato poi il circuito classico di tutte le gare successive, con il seguente percorso: Numana — Valcastagno — Coppo — Numana, da ripetere varie volte. L’ordine di arrivo della prima corsa,nel 1927, fu costituito da:
  1. Mariu D’Ercole
  2. Peppe de Gadì
  3. Odu del Furnaru
Purtroppo, come già detto, con la partenza di Don Moscoloni anche queste attività finirono e non si parlò più di sport fino a dopo la guerra (1945).
Fra il ‘40 — ‘45 molti anconetani si trasferirono a Numana e diversi entrarono a lavorare nella fabbrica “Frontalini". Fra questi, essendovi dei calciatori di buon livello, si pensò di fondare la squadra di calcio aziendale.
Gli operai si tassarono per una quota quindicinale e la ditta, invece, si assunse le spese per le ore di allenamento, le trasferte e i premi partita.
La formazione composta da Schiavoni, Petrini, fratelli Massari, Grilli, Bagnacane, Giacomazzi, Grillantini, Brasili, Battistoni, Maggiori, fratelli Silvestrelli, Castorani, Gualtiero Frontalini e tanti altri, con il massaggiatore Gigi el barbiere e l’allenatore Mosconi ex giocatore dell’Anconetana, si dimostrò subito forte, partecipando al campionato ora corrispondente al girone di promozione.
A quella divisione partecipavano, fra le altre, la Castelfidardese, l’Osimana, la Jesina;
ma la nostra Numanese si classificò sempre tra le prime. Con il declino dell’azienda cessò anche l’agonistica sportiva. ln seguito sorsero, composte anche dai sirolesi, l’Adriatica e la Conero, che purtroppo si sciolsero per diatribe interne. Non si parlò più di calcio fino agli anni ‘60 quando il parroco Larivera fondò una squadretta di ragazzi, che partecipò al campionato di terza categoria. Successivamente il gruppo calcistico, che aveva assunto il nome "Numanese", passò sotto la presidenza prima di Gino Selva, poi di Mirko Principi ed infine di Franco Mazza, grande appassionato, che ne divenne il maggior sostenitore.
Malgrado il grande impegno anche finanziario, non si raggiunsero i risultati auspicati
e, successivamente, la società fu rilevata da un’altra associazione facente capo a Sergio Marcelli.
Tuttora questa formazione sportiva continua la propria attività disputando ottimi campionati e regalando molte soddisfazioni ai tifosi.

tratto da "mia cara Numana de 'na volta" di Liberato Drenaggi

In questi ultimi anni le società calcistiche di Numana e Sirolo si sono fuse in un' unico sodalizio dal nome Sirolo-Numana che attualmente disputa il campionato regionale di promozione in maniera più che dignitosa. Il presidente Marcelli ha passato la mano ad una nuova compagine societaria.

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