Turismo tra presente e futuro

foto tratta dal sito www.turismonumana.it IL FUTURO del turismo? E’ nella promozione on-line di un territorio allargato, valorizzato dalle peculiarità dei diversi comuni che ne fanno parte. Ci crede l' associazione turistica Riviera del Conero che forte dei dati dell’osservatorio regionale relativi al 2010 guarda al futuro con ottimismo nonostante la crisi.
Proprio i dati regionali dicono che il soggiorno medio del turista della Riviera si è notevolmente allungato, con picchi a Loreto del +190% (nella città mariana infatti si è passati da una media di 1,9 giorni di permanenza nel 2008 a 5,5 giorni nel 2010). Bene anche Ancona dove si sono registrate circa 360 mila presenze (contro le 300 mila del 2009 e le 270 mila del 2008) e i turisti in media hanno soggiornato 3,6 giorni (3 giorni nel 2009) e Numana, salita da 8,1 giorni in media di soggiorno (2009) a 10 giorni nel 2010. Stabile Camerano con una durata media di 1,8 giorni sia nel 2009 che nel 2010. "Tutto questo ci porta a pensare - dichiara il presidente dell’associazione Riviera del Conero Carlo Neumann - che da una parte l’associazione stia lavorando bene dal punto di vista promozionale e organizzativo e dall’altra che con la crisi i turisti scelgano di soggiornare anche in località dell’entroterra, di cui apprezzano natura, cultura ed enogastronomia". "Abbiamo conquistato nel 2010 nuove nicchie di mercato e ci sono stati turisti che hanno scoperto le Marche per la prima volta - fa eco il vicepresidente e assessore al Turismo di Loreto Paolo Casali - non ci saremmo riusciti senza l’associazione e senza mettere insieme le competenze, proponendo il territorio nel suo complesso". Se è vero che alcuni importanti Comuni come Cingoli, Filottrano e Recanati hanno scelto di abbandonare l’organizzazione, il presidente Neumann è fiducioso sulle potenzialità dei servizi integrati tra i dodici comuni membri rimasti (Agugliano, Ancona, Camerata Picena, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Ostra Vetere, Offagna, Polverigi, Porto Recanati e Santa Maria Nuova), le associazioni di categoria, la Bcc di Filottrano e l’Ente Parco del Conero, che tireranno la cinghia visti il tagli previsti dalla finanziaria e si muoveranno ancora più con una forte collaborazione sulle attività. Grandi cambiamenti sono nell’aria perché, come afferma Neumann "è il momento di crescere": la rivisitazione del logo e sito web, un’ampia newsletter, presenza sui social network come Facebook e Twitter e nuovi applicativi in fase di studio per gli smartphone e Ipad. In programma la partecipazione a fiere di settore come Children’s Tour a Modena e Fiera del tempo libero a Bolzano.

Questo articolo apparso qualche giorno fa sul Carlino tira le somme sulla passata stagione turistica, che a quanto sembra ha incrementato le presenze rispetto al passato recente e traccia a grandi linee i programmi e le aspettative per la prossima che tutti qui si augurano sia ancora più soddisfacente. Ma quello che salta all'occhio di primo acchito è la mancanza di Sirolo, regina e perla come ama definirsi, tra le associate della Riviera del Conero. Orbene laddove si intuiscono le alleanze a scopo sinergico di diversi comuni al di fuori del territorio specifico non si comprende l' assenza di Sirolo e pur non conoscendo nel merito le questioni che l'hanno portata ad escludersi mi vien da pensare che questa assenza sia dovuta meramente ad un fatto di snobismo mal conciliante in una moderna ottica di aggregazione che vede impegnati addirittura Stati interi. Ricordando che segnatamente al Monte Conero e quindi alla sua Riviera i comuni direttamente e storicamente interessati sono Ancona, Camerano, Sirolo e Numana. Forse Sirolo vuole che si allarghi a lei il detto che vige in Francia su Parigi:
Parigi non è la Francia e la Francia non è Parigi
che tradotto in rivierasco suona:
Sirolo non è il Conero e il Conero non è Sirolo
e questo con buona pace di tutti quelli che vorranno addurre i più svariati motivi.

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