2 giugno Valori condivisi e non

festa del 2 giugno
E' la festa della Repubblica, come tutti gli anni del resto anche se in quest'occasione sarebbe stato meglio non festeggiare per la tragedia che ha colpito le popolazioni emiliane con il devastante ultimo terremoto. Ma il manifesto affisso a Numana, e che credo sia uguale dappertutto in Italia, fa molto riflettere in questi tempi difficili per una serie di motivi che tutti conoscono perfettamente. E allora quella frase che parla di Valori condivisi e poi di dialogo e unità nazionale va un attimo ponderata. Ovvero se i valori condivisi sono soltanto quei due, dialogo e unità nazionale si può senz'altro andare d'accordo, almeno a queste nostre latitudini per il fatto dell'unità. Se invece il messaggio sui valori è generale, come del resto dovrebbe, e lo inquadra in un ottica di unità e dialogo, allora il discorso cambia. Eh si che cambia! Almeno per me che sono parecchio stanco di far parte di una comunità nazionale dove molte cose non funzionano storicamente e altre non meno negative si sono aggiunte in questi ultimi anni. Provo a dire cosa non condivido di questo paese pieno di contraddizioni:
  1. la burocrazia e l'inefficienza della pubblica amministrazione
  2. la classe politica che mi rappresenta nel modo peggiore fin da quando è stata fondata questa repubblica, dove io cittadino sono suddito e non sovrano come dovrebbe essere e mai è stato
  3. la malasanità con casi gravissimi di portata eclatante in un contesto nazionale dove tutti corrono poi a Milano nella speranza di guarire da mali incurabili e dove poi a Milano succede che uno dei più importanti nosocomi venga travolto da uno scandalo del tutto inaspettato
  4. il posto fisso nello Stato, vera e propria piaga nazionale con risvolti riconducibili al punto 1. dei quali tutti ne facciamo le spese in termini di costi e scartoffie essendo il nostro Stato sovradimensionato rispetto ad altri europei con ben 5 volte il numero di impiegati pubblici
  5. i diritti acquisiti per alcuni che inesorabilmente diventano negati per altri - vedi ultima e pesantissima riforma delle pensioni che contesto fermamente
  6. la mala giustizia, la lungaggine dei processi, la carcerazione preventiva a scopo intimidatorio per estorcere confessioni, la condotta irresponsabile di taluni magistrati sordi a rispondere dei loro errori non testimoniano certo un valore alto come quello al quale sono preposti e quella parte politicizzata negli anni ha dato il colpo di grazia a un valore come quello della Giustizia che oggi non può più essere condiviso
  7. certa stampa forcaiola che nutre quella parte del paese sempre in cerca di scandali e di teste da tagliare anche quando non ce ne sarebbe bisogno e solo per soddisfare quegli istinti peggiori di chi parte con la presunzione di colpevolezza piuttosto che innocenza come prevede il buon senso e il diritto e allora via alla gogna mediatica moderno strumento di tortura che uno stato civile e democratico dovrebbe assolutamente abolire
  8. le tasse che non hanno riscontro in nessun altro paese, solo quei 7 euro di accise su 10 di benzina testimoniano tutta la voracità, che peraltro non ne soddisfa l'ingordigia, di questa nazione che oggi ha la pretesa di "farsi pure la festa"
Ecco quindi che festeggiare per me è impresa ardua con la magra consolazione che lo era anche ieri o ancor prima. Solo che oggi, alla soglia dei miei 60 anni, con la inattesa prospettiva di doverne lavorare altri, decisa da un governo che nessuno ha votato, ho voluto dare libero sfogo a questo malumore non più tacibile. Festeggi chi può!!
festa del 2 giugno

Commenti

  1. Sono tua coetanea e condivido il tuo pensiero, siamo stati educati, nelle nostre famiglie, a valori ed ideali che oggi solo poche persone, tra i più giovani, riescono ad immaginare..., la società...la famiglia..che tristezza! Forse sarà anche colpa nostra che non abbiamo saputo trasmettere questi valori in cui crediamo.

    Oggi non mi sentivo di festeggiare nulla, mio fratello che dopo 35 anni dalla morte... ancora aspetta "Giustizia e Verità" , un "caduto della Marina Miliare di Serie B"... assieme ad altri con lui..., quali valori condivisi???

    Poi... babbo accende il televisore per vedere la parata militare, io gli sottolineo, che potevano risparmiare, non facendola, vista l'attuale situazione, ma
    quando vede sfilare i reparti della Marina, il suo sguardo di novantenne si illumina, si commuove ripensando al suo tempo trascorso in Marina durante la guerra... e torna a raccontarmi per l'ennesima volta la "Battaglia di mezzo giugno del 1942" con l'affondamento dell'Incrociatore Trento... 70 anni fa, mi ripete il terribile racconto nei minimi particolari e di tutta la vicenda, mi sottolinea che la gran parte dell'equipaggio di quella nave è morto al grido di "Viva la Marina! Viva l'Italia!
    La tragica operazione di recupero nufraghi, che ne è seguita, in un mare misto di nafta e sangue dove galleggiavano resti umani, alcuni senza nome, perchè non avevano più il piastrino di riconoscimento..., lo ha segnato per sempre, tanto da idealizzare quella "Marina"...quei Valori...quei marinai...quegli uomini, quegli italiani, per i quali vale la pena di festeggiare, di onorare per il loro sacrificio e questo suo "vissuto" prevale addirittura sulla assurda vicenda personale accaduta al figlio...

    Ti lascio questo ricordo di mio padre assieme ai tanti altri ricordi che avrai di tuo padre, riferiti a quel periodo.., possano in qualche modo addolcire la nostra attuale amarezza...e darci la forza di essere migliori nella nostra quotidianità, affinchè quei "valori", oggi, siano veramente "condivisi"...

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  2. Tutto vero,tutto giusto,tutto condivisibile.Questa Festa è e resta la Festa di coloro che hanno combattuto,sono morti o hanno contribuito a costruire ciò che è stato il dopoguerra e il boom economico.Quindi Onori e Lodi ai nostri Nonni e Genitori.Ma sicuramente non può essere la festa di chi,questa giornata ha celebrato assistendo in prima fila dal palco "d'onore",poichè se oggi ci troviamo in questa situazione è per colpa di chi abbiamo eletto democraticamente con fiducia e speranza e siamo stati ricambiati con malaffare e ruberie.
    Povera la terra che ha bisogno di eroi.

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