Poppea e la pianàra

La Costarella e la pianàra
Quando piove abbastanza forte, lungo le scalette di Via IV Novembre meglio nota come Costarella a Numana (cliccando sul nome si aprirà una suggestiva foto della Costarella con neve) l'acqua forma delle cascatelle molto suggestive che possono arrivare a un vero e proprio torrente impetuoso. In quel caso i Numanesi hanno coniato il nome di pianàra proprio per significare una pioggia torrenziale. Nella fattispecie poi da piccolo fui testimone di una vera e propria alluvione che causò diversi danni arrivando perfino a portarsi una casa in mare. Credo fosse la fine degli anni '50 o primi '60 quando il torrente impetuoso provocò una enorme voragine ai piedi della scalinata dove l'acqua si ammucchiava in velocità e non aveva la necessaria via per sfogarsi e defluire. Ero piccolo ricordo, e passata la pioggia ebbi modo di calzare i miei stivaletti di gomma e farmi un giretto per sporcarmi di fango, o malta come la chiamiamo noi, e fare la gioia di mamma. Ricordo ancora che le case più in basso vennero allagate e la gente sulle prime cercava carta di giornali per infilare negli stivali allo scopo di mantenere i piedi asciutti o caldi. Se la carissima amica Anna dovesse leggere questo post di sicuro potrà intervenire con maggiori e più precisi dettagli visto che abitava all'epoca ... più a valle e avrà subito certamente maggiori danni. Quando l'acqua arrivava alle porte si mettevano delle tavole fatte su misura all'esterno per tenere fuori l'acqua o minimizzarne l'impatto. Naturalmente non bastavano in fondo alla via dove l'acqua poteva entrare anche dalle basse finestre.
la pianàra della Costarella
nel breve video che segue e girato inzuppandomi completamente visto lo "sgrullone" che Poppea stava portando, si può vedere un minimo effetto di quanto detto sopra ma pur sempre indicativo.
Buona visione e non dimenticate di aprire l'ombrello

Commenti

  1. Me ricordi si la notte tra il 7 e 8 settembre 1959 ero a casa di nonna Aurelia, quella che adesso è de Marzia, l'acqua curiva come un fiume, 10 volte de più della tua foto Dodi, era de notte e me ricordo Zio Tilio l'idraulico che con la cerata e stivali lunghi e la pila era andato a vede giò la marina e stava a ritorna a casa, babbo e zio Oreste aveva perso la patana con il nome "Pensaperte" ( perché babbo gli aveva fatto fare la poppa tonda e tutti lo criticavane e lui gli ha messo nome "Pensaperte" sai che ciò un filmato a colori fatto da Giuliano padre de Marco Giuliano fatto il giorno dopo giò la marina, è meraviglioso storico, se vede tutto l'effetto della pianara se me dai la possibilità te lo posto sul tuo blog. Ma sai cos'è la cosa peggiore che a tutt'oggi non è cambiato nulla ...l'acqua se sa cure sempre per dingiò e chi governa pensa anda in televisiò e fasse i cazzi sua come sempre. Ciao un abbraccio amico mia Alfredo

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    1. grazie Fré!!
      meravigliosa testimonianza che mi dirada in parte le nebbie che ho ormai in testa
      per quanto riguarda il video sarei felicissimo di pubblicarlo e sai come contattarmi
      grazie ancora ;-))

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  2. la data dell'alluvione a cui ti riferisci è il 5 settembre 1959 e la ricordo benissimo, la facciata della casa di Peppa de Malia è crollata, utilizzando le corde hanno fatto attraversare la costarella alla madre, che era cieca, per portarla in una casa di fronte, anche la casa di Remigio era piena d'acqua e li hanno salvati con tanta difficoltà.
    La nostra cara amica Pinuccia ne sa qualcosa...Lei abitava nella casa, completamente distrutta, (devo avere una foto in cui si vede cosa è rimasto, un letto e un pezzo di muro), si trovava dove oggi c'è l'Hotel Scogliera, si è salvata con i suoi familiari risalendo la scarpata, ad un certo punto, cercando di afferrare un arbusto, questo si staccò e lei sarebbe precipitata verso il mare se non l'avesse afferrata per la maglietta la zia...

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    1. grazie Anna come sempre preziosa .. pensa che hai fatto riaffiorare anche nella mia mente quanto capitato alla nostra amica Pinuccia

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  3. Sono rimasto senza parole nel leggere le vostre testimonianze...

    ...davvero belle...anche nel dramma di quel tempo...si capisce che siete riusciti ad aiutare per quanto possibile chi aveva perso la casa...

    ...per quanto invece riguarda la foto della costarella innevata...ne ho diverse dove l'innevamento è ancora più marcato...per non parlare del resto di Numana...

    se volete ve le posto qui...


    El Nepot de Fredu del Canepì

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