Riflessioni sull'Euro di un uomo qualunque

Stavolta parliamo di Eurolandia e della sua moneta. Tratterò l'argomento con le mie modeste capacità sulla materia, delle semplici riflessioni di un cittadino qualunque, ma non del tutto sprovveduto avendo attinto ad articoli e quant'altro sulla delicata materia. Come preambolo citerò il fatto, noto a tutti credo, che l'attuale "strano governo" italiano sta tentando di porre rimedio a quanto fatto dal medesimo "strano governo" nella precedente edizione a guida Monti. Gira e rigira siamo sempre lì ma con le cose nel frattempo peggiorate. Adesso stiamo remando contro il tempo per scongiurare l'entrata in vigore del famigerato aumento IVA al 22% che darebbe la mazzata definitiva ai consumi ridotti all'osso. Si parla di trovare 20 miliardi e non si sa come e dove agire. Poi leggi che la Cina, la cui crescita irresistibile sta mostrando segni di stanchezza e rischia di deflagare in una società con un miliardo e mezzo di individui con ripercussioni impensabili, ha messo sul mercato sul finire del 2012 la bellezza di trilioni di yuan per sostenere e incrementare consumi e produttività. Il trilione nel mondo anglo-americano equivale a mille miliardi ovvero 10 elevato a 12 ma per alcuni sarebbe 10 elevato a 18. Ma non stiamo qui a guardare il pelo nell'uovo, cosa sono in fondo se confrontiamo i nostri 20 di miliardi che da qualche parte devono uscir fuori. Il Giappone, zitto zitto, ha risposto recentemente con un' immissione di denaro frusciante o semplicemente elettronico di un equivalente di ben 1400 miliardi di dollari USA. Questi ultimi invece, più modesti, stanno programmando 85 miliardi di dollari mensili tramite la FED.  Fanno questo per "scongiurare il disastro", per far ripartire l'economia, pagare stipendi e pensioni e dare così impulso ai consumi. Qualche economista parla di rischio inflattivo o di giochetti per esportare di più con una moneta meno forte. Resta il fatto che lo fanno. E noi? Cazzo, stampate sti cazzo di euri o no? Chi ha avuto questa brillante idea di cedere la moneta sovrana di una nazione a chissà chi? A chi serve questa moneta? Sembrerebbe solo alla Germania che dalla sua entrata in vigore dicono ci abbia guadagnato "parecchio". Io mi aspettavo una grande nazione di Stati Uniti d'Europa e una moneta di tutti sovrana e stampabile all'occorrenza, con le ovvie e dovute cautele che ognuno degli stati membri in precedenza faceva. Solo che invece di una nazione, l'emissione e la successiva limitazione con tasse volte a prosciugare la quantità in eccesso, proprie di questo meccanismo valutario, avrebbe interessato tutta Eurolandia. E invece assistiamo a un mondo, quello dell'Euro, storto, e con esso parecchia gente e aziende che vi dimorano. Uscire dall'euro adesso e con le ossa rotte è impensabile e credo ovvio per chiunque. E allora perché non farlo fare alla sola Germania? Magari con un cambio del nuovo MerkelMarco alla pari e visto che ne pagava due quando è entrata, ecco che si è rafforzata e chi resta si aggiusta con un Euro solo poco al di sopra del dollaro il che significherebbe linfa a volontà. Oggi per la cronaca ci vogliono un dollaro e 31 cent per acquistare un nostro favoloso e lasciatemelo dire, famigerato euro.

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