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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cultura

Giùvenir

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Oltre ai sùvenir (souvenir), siccome non ci facciamo mancare niente, abbiamo anche i giùvenir anche se assai meno graditi come ricordini .. ma tant'é. Ne abbiamo parlato nel post sull'annosa questione della Rupe Sermosi  ed è pieno dibattito sui social più diffusi circa la maniera più opportuna per porre fine al fenomeno che ad ogni pioggia, un tantino più sostenuta, vede staccarsi dalla suddetta " tocchi de malta " come quelli fotografati stamattina. Senza tener conto che già in settimana ne sono stati "ripuliti" diversi altri dagli operai del comune. Ho giocato volutamente con preposizioni " su " e avverbi " giù " anteposti al verbo " venir " ma il concetto credo sia chiaro a tutti. Quel venir meno alla messa in sicurezza di quel tratto strategico di lungomare e senza addossare colpe alla presente amministrazione giacché il problema risale ad almeno una cinquantina d'anni a mia personale memoria. Ecco perché definis...

Numana a Siculis condita

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Rispondo con un post al gentile lettore Marco , che grazie alla di lui Signora molto brava in Latino , mi faceva notare tramite il modulo contatti posto nella barra del menù in alto, alla voce PAGES che scende a tendina (approfitto per dare informazioni ad altri che volessero utilizzarlo) che la dicitura esatta era " a Siculis condita .." e non come da me erroneamente scritto nella descrizione del blog " a Siculi .." Mi allegava allo scopo un testo antico il cui screen, per la parte che ci interessa, è in testa a questo post. Mi scuso con i lettori per la " esse " sfuggitami e al tempo stesso ringrazio Marco e gentile Signora per l'utile segnalazione. 

The Dogma da Ancona per Ancona

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Ancona, 12 novembre 2010 - Lo scopo è far conoscere Ancona e le sue bellezze in tutta Europa. Così due anconetani Cosimo Binetti e Stefano Smeriglio in rappresentanza del gruppo The Dogma hanno deciso di promuovere il capoluogo marchigiano con le immagini della città che indossano sulle magliette durante i concerti. I The Dogma, apprezzati da un pubblico di tutte le età, si sono ispirati anche al " Dialogo della natura e di un islandese " di Leopardi , e pubblicheranno un nuovo album: Black widow , il 3 dicembre prossimo. Nelle loro 25 tappe europee dal 16 novembre al 19 dicembre, insieme ai finlandesi Lordi , regaleranno ai fan una cartolina che abbina alle loro foto quelle dei luoghi più interessanti di Ancona con lo slogan " Visit our city, our inspiration ". "Si tratta di un grande strumento di promozione per la città, che servirà anche a far capire che ad Ancona esiste un approccio musicale all’avanguardia’’, afferma l’assessore alle politiche giov...

Giovanna la nonna del Corsaro nero

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Giovanna la nonna del Corsaro nero che vedeva Giovanna, Anna Campori , una nonnina sprint, nelle vesti di corsara a capo di una allegra ciurma di strampalati personaggi, tra i quali spiccavano il maggiordomo Battista , interpretato da Giulio Marchetti e il nostromo ..ba..bal..buziente Nicolino reso da un affermato e simpaticissimo attore del tempo: Pietro De Vico . Le storie erano semplici e ispirate ai romanzi Salgariani di avventura sul mare. Orbene e vengo al dunque, da tempo sentendone nostalgia, in un panorama televisivo si ampio ma qualitativamente massificante per temi e resa visiva, mi chiedevo se avessi mai potuto rivedere nei tanti canali che oggi la Rai trasmette via satellite, questo simpatico prodotto giovanile. Spesso si fanno rivedere vecchi programmi di successo pescati dagli archivi enormi che mamma Rai possiede suscitando sempre le stesse emozioni nel pubblico che li vide all'epoca e anche curiosità nei giovani d'oggi su ciò che si vedeva allora. E cos...

Mamma li Turchi

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Si preannuncia senz'altro interessante e culturalmente gradita la serata di venerdì 17 settembre in Piazza del Santuario a Numana, o in caso di maltempo al Cinema Italia nei pressi - info al 071-9330612 - per la serie LEZIONI DI STORIA organizzata dalla Provincia di Ancona e giunta alla sua terza edizione. L'ingresso è libero e l'argomento storico è particolarmente intrigante nell'immaginario di ognuno: si parlerà di PIRATI - SCORRERIE AL CONERO e nella locandina, dalla quale son tratte le foto, leggiamo l' introduzione e gli Autori che parteciperanno alla serata. Non mancate e buona Storia a tutti. Tra mori e cristiani, una storia di ostaggi agguati e incursioni. Non è necessario aver letto Stevenson per conoscere il tema. I pirati evocano vicende che appartengono al nostro immaginario, tra uncini, casse di rum e bandiere nere con teschio e tibie incrociate. Ma come operavano i pirati e corsari che scorrazzavano nel Mediterraneo o nel nostro Adriatico? Quest...

L' arte dei madonnari

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Non so se conoscete o avete mai visto qualche lavoro di questi artisti di strada noti come "madonnari" che riescono col gesso a ricreare capolavori dell'arte o a dare vita a vere e proprie opere personali semplicemente disegnandole con gessetti colorati sul selciato di una strada o sulle antiche pietre di una piazza storica. E dove meglio di Loreto, si possono trovare, tra le altre sorprese , questi artisti così bravi e misteriosi che lasciano le loro opere in balia degli eventi atmosferici per poi riproporle di seguito in una sorta di "tela di Penelope" senza fine, con da una parte l'artista errante Ulisse, la "tela" tessuta coi gessi e le avversità climatiche Penelope. Al video per godere nei dettagli di questa stupenda Ultima Cena … buona visione e buona domenica di Pentecoste.  

Amleto e lo spettro di suo padre

P otenza della parola!! abbiamo di fronte Shakespeare, va bene, ma quanto siamo oggi lontani dall'esprimerci così sapientemente e con eloquenza? Ci siamo ridotti a poche parole, magari in dialetto o addirittura usando espressioni di "nuovo conio" e a quanto sembra, in epoca internettiana, anche gli altri sono messi male. Ad esempio sembra che gli inglesi usino oramai non più di 4.000 vocaboli imitati, via via, da tutti gli altri paesi. Bene godiamoci allora la scena dell'incontro tra Amleto e lo spettro di suo padre, tratta dal film Hamlet del 1948 di e con un indimenticabile Sir Laurence Olivier   – chi volesse poi ascoltare il celebre monologo può farlo cliccandoci sopra un grandissimo Laurence Olivier con la voce italiana di Gino Cervi Angeli, ministri di grazia difendeteci! Guarda monsignore riappare! Sii tu benigno o spirito o genio del male .. cotanta è l'inquietudine che mostri che io parlerò con te .. ti chiamerò Amleto ... sovrano ... padre ... re ...

Tutto per colpa di una fava

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Ovvero del come si è potuto storpiare nelle nostre campagne l'imperfetto di alcuni verbi e credo che le cose siano andate più o meno così iniziando proprio dal verbo fare che all'imperfetto nella terza persona singolare è faceva, non certo fava, dal momento che il nostro contadino sapeva perfettamente cos'era: una leguminosa e pure buona. Coltivata da tutti e mangiata con pecorino e lonza tra la fine di aprile e i primi di maggio anche se Pitagora nei suoi comandamenti invitava espressamente di non mangiarla. Ma questa è un'altra storia e il nostro amico non la conosceva di sicuro visto che ogni anno ne apprezzava la bontà e così, fatto questo doveroso preambolo ad uso e consumo di un lettore erudito, si è creato un effetto domino su parecchi altri verbi italiani che hanno subito le seguenti strane, divertenti e a volte assurde declinazioni, su tutti: dare diventa daceva andare diventa andaceva stare ...

Sotto Natale a Roma

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dal sito Corriere Proposte traggo questo bell'articolo per rimanere in tema "Marchigianità" di Roma, l'articolo era "il Natale di Roma" riveduto e corretto per la bisogna … in sotto Natale a Roma: "Roma è oggi la vera capitale delle Marche; conta oltre 300.000 marchigiani; il gonfalone di Fermo ha gli stessi colori di quello di Roma. In questa città oltre 150 vie sono intestate a località marchigiane; ai personaggi illustri delle Marche sono dedicate oltre 40 vie e piazze. Enrico Mattei, il 'mago del petrolio' ne ha due. Molte le vie con oronimi (come Monte Vettore, Monte Giove) ed idronimi (Chienti, Tronto, ecc.) marchigiani. Roma e le Marche, le Marche e Roma, sintonia di propositi ed intenti. Le Marche hanno dato a Roma ben dieci papi. Il monumento sacro all'Italia, il Vittoriano, è opera del marchigiano Giuseppe Sacconi; quello alla fede San Pietro di Bramante, Raffaello, Sisto V, mentre nella Sala Nervi spicca la Resurrezione ...

Aggiungi un posto a tavola … Lui sta per venire

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Per i 60 anni del Sistina un figlio d'arte, Gianluca Guidi, ripropone un classico del teatro "Aggiungi un posto a tavola" che vide il padre, Johnny Dorelli portarlo in scena l' 8 dicembre 1974 proprio al Sistina di Roma nel ruolo di Don Silvestro. La commedia di Garinei e Giovannini scritta con Iaia Fiastri e che ebbe un notevole successo di pubblico, tanto da rimanere in scena per 6 mesi e che negli anni ha visto numerosissime repliche con diversi interpreti, narra la storia di un prete di un paesino di montagna che riceve una telefonata da Dio che lo mette in guardia circa la sua intenzione di mandare un nuovo diluvio universale di modo che possa mettere in salvo i suoi parrocchiani costruendo una nuova arca. Cosa che sarà difficile da attuare per via della riluttanza da parte, in primis, del sindaco (un sempreverde Garinei) e dei pochi montanari abitanti del paesino, a credere a un simile evento e che sarà rimossa da un miracolo in "diretta" e il nov...

Arrivederci Dustin ...

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Si sono concluse le riprese per gli spot promozionali e nel tardo pomeriggio di ieri l'attore ha lasciato le Marche e a salutarlo all'aeroporto di Falconara c'era il Governatore Mario Spacca che si è detto ammirato dell'umanità dell'attore come lui delle bellezze della nostra regione. Il bel tempo ha aiutato la riuscita dei lavori e tutto si è svolto come previsto, tant'è che il Governatore si è detto fiducioso di dare un' anteprima in occasione della giornata delle Marche ,  prevista per il prossimo 10 dicembre. Non ci resta che chiudere con la  poesia del nostro Giacomo , scritta nel periodo giovanile di Recanati e che Dustin Hoffman ha recitato e registrato al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ...

Coccoli

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P artendo da dei comuni ciottoli, coccoli alla numanese , rinvenuti in una piccola porzione della battigia di Numana e comunissimi e abbondanti in tutto l'arenile, la mente corre all' universo e mi chiede se esiste una comune chiave di lettura per tutto ciò che ci circonda, ovvero se è possibile partire dal microcosmo di una piccola porzione di spiaggia per trovare analogie o risposte con il macrocosmo dell' universo in continua espansione. Io la giro a voi e a chiunque in grado di dare una risposta. Certo è che osservando certi sassi, con le loro particolari colorazioni e di conseguenza composizioni, le striature, la forma e quant'altro possono suggerirci individualmente i sensi, non è difficile arrivare alla conclusione che un percorso comune, un alfabeto universale, una chiave di lettura univoca deve per forza esserci. Io ad esempio vedo delle curiose, per non dire straordinarie, analogie con pianeti del nostro sistema solare e via via fino ad asteroidi e comete e tu...

Ugo Foscolo - Alla sera

I l Cancelliere della Repubblica Galattica poi Imperatore Palpatine alias Darth Sidious, Sith Lord della saga Star Wars , è di nuovo venuto a farci visita interpretando una poesia di Ugo Foscolo : Alla sera, sonetto del 1803 che mirabilmente rappresenta un momento di grave disagio umano e politico del poeta nazionale. La sera intesa come immagine della morte, la “fatal quiete”, ma anche “si cara vieni” dolce compagna portatrice della pace che placa il “mio spirto guerrier” e qui se c’è un guerriero chi meglio dell’ Oscuro Jedi?? e allora senza esitazione prestiamo l’orecchio a questo maestro della recitazione Forse perché della fatal quiete Tu sei l'imago a me sì cara vieni O sera! E quando ti corteggian liete Le nubi estive e i zeffiri sereni, E quando dal nevoso aere inquiete Tenebre e lunghe all'universo meni Sempre scendi invocata, e le secre...

Alla luna

una notte di luna piena mi ricorda il passato da studente alle prese col ..nostro poeta .. un onore ma anche un onere per tutti gli studenti delle Marche data la profondità e spessore unico dello stesso e allora in un raptus poetico monto un breve filmato di foto da me scattate e recito: Giacomo Leopardi , Alla Luna (1819) O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l’anno, sovra questo colle io venia pien d’angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari. Ma nebuloso e tremulo dal pianto che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci il tuo volto apparia, che travagliosa era mia vita: ed è, né cangia stile, o mia diletta luna. E pur mi giova la ricordanza, e il noverar l’etate del mio dolore. Oh come grato occorre nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso, il rimembrar delle passate cose, ancor che triste, e che l’affanno duri! buona visione e soprattutto .. ascolto

Winston Churchill ... chi era costui??

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sembrerà strano ma scorrendo il giornale oggi mi è capitato di leggere che molti neo-laureati italiani confondono Churchill con un presidente americano ... ???? allora mi son detto che pochi conosceranno queste sue freddure  ... una sua acerrima rivale in parlamento lo detestata a tal punto che un giorno gli disse: "Se fossi sua moglie gli preparerei un caffè avvelenato" e lui candidamente rispose: "Se fossi suo marito, mia cara signora, lo berrei volentieri"  un' altra volta invece, dopo essere uscito dal bagno e rientrato in aula si vide pressato da un segretario con fare all'apparenza inspiegabile finché lo stesso non gli sussurrò all'orecchio: "Eccellenza ... ha la .. gabbia dei pantaloni aperta .." e lui prontamente: "Ah beh non si preoccupi che tanto l'uccello è morto e non scappa mica"  chissà forse sarebbe il caso che nelle scuole si partisse da questi aneddoti per far meglio ricordare i personaggi storici ....

Ugo Foscolo e il proprio ritratto

Solcata ho fronte, occhi incavati intenti crin fulvo e munte guance, ardito aspetto labbri tumidi arguti, al riso lenti capo chino, bel collo, irsuto petto membra esatte; vestir semplice eletto ratti i passi, il pensier , gli atti, gli accenti prodigo , sobrio; umano, ispido, schietto avverso al mondo, avversi a me gli eventi mesto i più giorni e solo; ognor pensoso alle speranze incredulo e al timore il pudor mi fa vile; e prode l'ira cauta mi parla la ragion; ma il core, ricco di vizi e di virtù, delira: Morte, tu mi darai fama e riposo. mi è DOLCE NAUFRAGAR in questo mare degli esami di maturità a me particolarmente cari per il fatto che diedi il meglio di me appassionandomi agli studi, non più di sotterfugi o fughe, come era stato nei primi anni dell e superiori, ma di consapevolezza di una maturità finalmente raggiunta e di un amore ripagato per tutto ciò che è Cultura. Per me è stato il passaggio netto dal cervello di un ragazzo a quello di un adulto ...

Ciao Duke .. mi manchi

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a trent'anni dalla morte tratto da Televideo Come nasce una leggenda? Quella di John Wayne, l'attore più carismatico nella storia di Hollywood, l'uomo americano per eccellenza (almeno prima degli anni '70), fu forgiata dal suo protagonista passo dopo passo e rimane intatta a 30 anni dalla morte, per un tumore allo stomaco, l’11 giugno del 1979. Figlio di un farmacista immigrato britannico di prima generazione ed eroe della guerra civile, con bollente sangue irlandese nelle vene per parte di madre, approdò (ecco la leggenda) al cinema per puro caso. Wayne si fece vedere a cavallo, divenne amico di un giovanissimo aiuto-regista, John Ford, strappò il primo contratto: 75 dollari a ruolo per la Fox Film Corporation. «Io non recito, reagisco» amava dire di sé dimostrando quella sottile autoironia che mise in mostra negli anni '70 quando gli studenti di Harvard, tacciandolo di fascismo e ironizzando sul suo machismo, gli assegnarono il premio Palle d'Acciaio....

a proposito di Zarathustra

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Con Zarathustra o Zoroastro nasce la prima religione monoteista: lo Zoroastrismo che vede in Aura Mazdà il Dio Creatore e in Hariman il suo alterego ovvero il principe delle tenebre o del male. Sembra che il mazdeismo rappresenti il momento di passaggio alla religione del bene e del male e che poi si evolverà nelle religioni giudaico\cristiana e mussulmana anche se la precedenza temporale dello zoroastrismo sul giudaismo e' tutta da dimostrare. Qui mi fermo, ovvero ai pochi ricordi di età scolastica dove l'argomento venne trattato velocemente e solo per quanto concerne l'avvento di una prima religione monoteista, appunto. Il bello è che sul web son fioriti tanti siti sull'argomento Zoroastro allo scopo di dimostrare che la nostra religione cattolica, tanto bistrattata e ormai disattesa da tutti, sia in pratica sorta a fotocopia del mazdeismo ad opera addirittura di Paolo di Tarso e come una sorta di gigantesca operazione commerciale, ben riuscita aggiungo visto ch...

Pulchra enim sunt ubera ...

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Chissà se le donne si riconoscono con quanto dice F. Nietzsche nel suo Cosí parlò Zarathustra ... Allorché oggi me ne andavo solo, all’ora in cui il sole tramonta, incontrai una vecchia donnetta, ed essa cosí parlò all’anima mia: “Molte cose ha detto Zarathustra anche a noi donne, ma mai ci ha parlato della donna”. Ed io le risposi: “Della donna bisogna parlare soltanto all’uomo”. “Parla anche a me della donna” , ella disse; “sono abbastanza vecchia per dimenticarlo subito dopo” Ed io accontentai la vecchia donnetta e cosí le parlai: “Tutto nella donna è un mistero e tutto nella donna ha una soluzione: essa si chiama gravidanza. L’uomo è per la donna un mezzo: lo scopo è sempre il bambino. Ma che cos’è la donna per l’uomo? L’uomo vuole due cose: gioco e pericolo. Perciò vuole la donna, come il giocattolo piú pericoloso. L’uomo deve essere educato per la guerra, e la donna per svago del guerriero: tutto il resto è follia. Frutti troppo dolci, questi il guerriero non li vuole...

Ce ne fossero ..

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Albertone Einstein in una buffa espressione e qui in una nota imitazione di Gianni Minà alla domanda: razza?? la risposta fu: umana è l'aneddoto più conosciuto del suo sbarco negli States in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni .. come dimenticarsi di quest'uomo .. E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno. Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale, ma la quarta sicuramente con le pietre. I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l'immaginazione. Già, siamo proprio una potenza e come essa a volte ci eleviamo troppo e avremmo bisogno di qualche radice quadrata se non cubica ..