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Visualizzazione dei post con l'etichetta Storia

Osimo romana giugno 2013

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l' 8 e il 9 giugno a Osimo l'antica AVXIMVM con i Legionari della mitica LEGIO I ITALICA e i Gladiatori della PICENUS LUDUS per rivivere le Giornate dell'antica Roma con spettacoli dal vivo e accurate ricostruzioni ambientali  

Castelfidardo città della riconciliazione tra Stato e Chiesa

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Ho appena ricevuto questo invito via mail e volentieri lo condivido essendo argomento molto interessante riguardo la storia della nostra zona. Interverrà il nostro Vescovo Mons, Edoardo Menichelli e altre personalità per trattare un argomento storico che ci ha riguardato da vicino. Chi volesse può documentarsi ai seguenti link dove il Romiti , attingendo da fonti storiche, ha dettagliato minuziosamente i fatti che portarono alla caduta dello Stato Pontificio. O come il Massaccesi che descrive la rovinosa ritirata dei Papalini che a Numana persero il loro ultimo vessillo ad opera dei Bersaglieri . L'intento è, come si legge nella locandina sopra, di comprendere la storia per capire il presente e costruire il futuro. Il titolo poi è tutto un programma ovvero partire dalla città che fu teatro della famosa e risolutiva battaglia, per riconciliare i contendenti. correlati per approfondire: La battaglia di Castelfidardo L' Italia è fatta

Per non dimenticare

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Oggi 27 gennaio 2013 si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare lo sterminio. E dal campo di sterminio più famoso, quello di Auschwitz, perché non ebbero il tempo di distruggerlo, queste poche foto, scattate lo scorso agosto in occasione della mia visita durante il periodo delle ferie. Nessun commento, solo l'invito ad andarci una volta nella vita affinché quello che è stato fatto lì dentro non venga MAI più ripetuto.   un fiore e una preghiera

OSIMO AUXIMUM MMXII

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 dal 31 maggio per quattro giorni intensi di rievocazione storica con i Legionari della mitica LEGIO I ITALICA e i Gladiatori della Familia Pannonica rispetto allo scorso anno che potete consultare nel link sottostante Osimo Romana ci sono delle novità sia nei partecipanti, che negli ospiti illustri radio televisivi una ghiotta occasione per tutti di rivivere quel periodo della nostra storia

La necropoli di Numana

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Recenti scavi per ampliare una zona libera del cimitero di Numana hanno portato alla luce diverse tombe che son riuscito a fotografare durante una mia visita nei giorni scorsi. E' noto a tutti che discendiamo dagli antichi Piceni e che molti oggetti ritrovati, alcuni di grandissimo valore storico custoditi presso il locale Antiquarium e altri nel più grande museo del capoluogo Dorico . Dalle poche notizie che trapelano e vista la zona transennata, sembra che siano stati ritrovati altri oggetti interessanti a corredo di corpi sepolti.  Vista la piccola porzione di terreno interessata i lavori dovrebbero concludersi in breve tempo. Naturalmente contento per la scoperta, conto di darvi maggiori ragguagli quando si sapranno meglio i dettagli. Una cosa è certa ormai, la zona interessata è una antichissima necropoli Picena e ad ogni scavo è più che probabile un nuovo rinvenimento a tutto vantaggio della conoscenza circa la nostra storia.

Il Naufragio del Pohto

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Una finestra sulla storia della Riviera del Conero: 50 anni fa il naufragio del cargo " POHTO " la notte tra il 14 e il 15 marzo 1962.  A causa di un terribile fortunale, con vento tra greco e tramontana e con il mare in burrasca il "POHTO" andò a schiantarsi contro gli scogli delle " Due Sorelle ", squarciandosi in due parti disperdendo in  mare  gran parte del carico di legname, ci furono 10 dispersi, il mare restituì il corpo di uno di loro vicino alla Grotta Urbani ,  altri due furono ritrovati lungo la costa tra Sirolo e Numana, uno persino sulla costa di Ortona. Il salvataggio dei marinai superstiti, sotto una copiosa nevicata (in alcuni punti 50 cm.) avvenne ad opera del coraggioso Cesare Barbadoro e di altri volontari (in tutto 15, in maggioranza cavatori di pietra), che, attraverso il Passo del Lupo , riuscirono a recuperare gli 11 marinai scampati quasi miracolosamente a quella tempesta. In un preziosissimo opuscolo, pubblicato 15...

Garibaldi e Dumas Padre - Una sincera amicizia

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A proposito di Alexandre Dumas père – il popolarissimo autore dei Tre moschettieri e del Conte di Montecristo - sono ancora in pochi a sapere che fu sincero amico ed entusiasta ammiratore di Giuseppe Garibaldi , al quale dedicò due libri, queste Memorie redatte nel 1860 e I garibaldini , scritto l’anno successivo, al seguito della spedizione dei Mille. Attraverso conversazioni, lettere, appunti, testimonianze, aneddoti, con il taglio sintetico e veloce di un moderno reportage giornalistico, Dumas ricrea da par suo l'infiammato, esaltante clima delle spedizioni garibaldine, restituendoci - senza soverchia retorica e mantenendosi sobriamente fedele ai fatti - l' irripetibile atmosfera di un'epoca ormai lontanissima di sentimenti “belli” e "nobili”, di cuori puri, di romantiche improvvisazioni, di amor di patria ; un'epoca di grandi ideali in cui, forse ingenuamente, si credeva davvero di poter cambiare il mondo rischiando il proprio sangue al seguito di un uo...

Balilla e Piccole Italiane

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Essere giovani a Numana-Sirolo unificate in epoca fascista in questa splendida testimonianza della carissima amica Anna ...  la foto che ti invio oggi, è veramente d'epoca, la scolaresca della "prima avviamento" anno 1940, ragazzi di Numana e Sirolo, scattata a Sirolo, con lo sfondo del Monte Conero ... Senza di te carissima e senza il tuo prezioso aiuto e contributo, il percorso della memoria che vorrei "rinfrescare" qui nel blog, con le mie sole forze sarebbe impresa ardua .. Grazie di cuore

Osimo Romana

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Importante rievocazione storica, credo unica nel suo genere, si terrà nei giorni del 4 e 5 giugno prossimi nel centro storico della città dei " senza testa " dalle 09,00 alle 24,00 con tanti eventi in programma. Dalle lotte tra gladiatori alla sfilata dei legionari fino alla visita dei loro accampamenti e possibilità di degustare il cibo come veniva preparato a quei tempi. Sembra che l'organizzazione della manifestazione abbia richiesto diversi mesi ed è a cura della XIII Legio Italica . Vale ricordare che l'antica AVXIMVM era l'unica enclave romana in terra Picena e per gli appassionati di storia romana, come io sono, è un ghiotto appuntamento da non perdere. Ci sarà anche Alberto Angela con il suo ultimo libro a tema " Impero ".

Viva l' Italia Viva il Presidente Napolitano

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"L'Unità d'Italia fu perseguita e conseguita attraverso la confluenza di diverse visioni, strategie e tattiche, la combinazione di trame diplomatiche, iniziative politiche e azioni militari, l'intreccio di componenti moderate e componenti democratico rivoluzionarie. Fu davvero una combinazione prodigiosa, che risultò vincente perché più forte delle tensioni anche aspre che l'attraversarono".  Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica Italiana Grazie Presidente e sotto trovate una pagina che ci riguarda molto da vicino sul cammino per l' Unità: Il monumento a Cialdini La Battaglia di Castelfidardo - a Numana cadde l'ultimo vessillo pontificio

Sirolo attraverso i tempi

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Una bella pagina di storia locale tratta dal libro Sirolo attraverso i tempi di Bruno Bambozzi e segnatamente al periodo che vide i due comuni di Sirolo e Numana aggregati assieme … Fusione e separazione dei Comuni di Sirolo e Numana La vicinanza dei due Comuni, la modesta superficie territoriale, delI’uno e deII’a|tro, la consistenza della popolazione, i costi dei servizi, avevano spinto Sirolo e Numana alla costituzione di un Comune unico nell’anno 1927. Ben presto, però, la rivalità, l’ orgogIio, la brama per l'indipendenza e per |’autonomia dei due paesi determinarono la scissione. L‘argomento, anche se aII’ apparenza un po’ arido, è ugualmente interessante dal punto di vista storico-politico, avendo creato per alcuni anni dissidi tra le popolazioni delle due comunità. Le notizie le riportiamo integralmente come le abbiamo attinte in alcuni manifesti di una collezione privata. In data 6 novembre 1927 il Podestà di Numana geom. Angiolo Giabbani , faceva affiggere un manife...

Arti e mestieri

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Prima dell’avvento dell’industria della fisarmonica, le risorse economiche del nostro paese erano costituite solo dalla pesca, dall’emigrazione e, in minor misura, dall’artigianato. Le attività produttive erano rivolte a soddisfare quei pochi elementari bisogni di una popolazione per lo più povera. Buoni ebanisti erano Medeu de Grillanzoni , Galinelli , Millanta , El Ruscettu e Giuseppe Dubbini che producevano principalmente infissi, mobili vari e da cucina. Quelli da camera, più raffinati, venivano commissionati a Ciro , Spadari e Cuccumetta , falegnami che operavano a Sirolo dove, essendo scarse le possibilità di sfruttare la ricchezza ittica del mare, data l’ubicazione del paese, era rivolta una particolare attenzione al settore manifatturiero. Numana ebbe anche un cantiere navale con Gervà de la Mammana , detto anche il Calafato , buon costruttore e calafatore di barche e " patane ". Svolgeva il suo lavoro nel locale a piano terra del Palazzo Comunale, dove in passat...

Conca, caldaru e rola …

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Prendiamo dimestichezza coi nomi dei vari oggetti di uso comune nelle case dei numanesi del secolo scorso. La cosa che salta all'occhio da questo racconto del Marchetti è che non c'erano i fuochi a gas delle moderne cucine ma una cosa maledettamente complicata da gestire per cucinare: la ròla .. per fortuna che non c'era granché da preparare visto che il cibo in generale scarseggiava. Un detto che ricordo anch'io diceva che era difficile mettere d'accordo il pranzo con la cena , nel senso che se pranzavi non era detto che avresti anche cenato .. o viceversa nella foto vedete un moderno fornello a legna tratto dal web ma provate ad immaginare un qualcosa di simile in muratura, spesso ricavato sotto alle scale che portavano alla camera, con delle feritoie atte a bruciare legna sotto a dei fornelli in ferro e immancabile la "ventola" di penne di tacchino (dìndolo) per alimentare la fiamma .. immaginatevi anche il fumo e l'odore acre che sovrastava que...

Vestivamo alla marinara

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Vediamo in questo racconto del Marchetti come vestivano i nostri nonni e come era complicato invece il vestirsi e lo spogliarsi delle nostre nonne; un vero e proprio armamentario di complicati orpelli … nella foto lo scorrer lento del tempo a Numana nel 1957: una bambina osserva il lavoro di cucito di una vecchia lungo le scalette della Costarella …   L' abbigliamento femminile delle persone più anziane e rispettose della tradizione, era abbastanza complicato, sia per vestirsi che per spogliarsi. Gli indumenti da indossare erano tanti, iniziavano dai mutandoni, che non tutte le donne anziane portavano, venivano legati con un passamano nella pancia e arrivavano poco sopra le ginocchia. Poi indossavano la " pettorina ", un busto con reggiseno tutto unito. Sopra una camicetta, ricamata nel girocollo e nelle maniche, che dalle spalle arrivava fino alla pancia. La sottoveste copriva il tutto e dalle spalle arrivava fino alle ginocchia. Poi il " giacchettino " d...

Cristo Re e altre solennità religiose

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Nel ricordare le feste e la religiosità dei Numanesi, è doveroso parlare delle due più imponenti manifestazioni religiose, alle quali parteciparono la quasi totalità della cittadinanza e moltissimi forestieri: " La Peregrinatio Mariae ", nel 1948, ed “ Il Cinquantenario della festa del SS. Crocifisso " nel 1951. Nel 1948 il parroco del tempo, Don Daelli , mi aveva consultato al fine di organizzare la Peregrinatio Mariae. Trovai facilmente un gruppo compatto e volenteroso nella allora popolosa Numana, essendo l’emigrazione pressoché scomparsa grazie soprattutto all’espansione della ditta Frontalini che era riuscita ad assorbire tutta la forza lavoro, richiamando cosi non solo coloro i quali erano partiti per trovare occupazione all’estero, ma anche persone di altri paesi. Organizzammo allora la festa della Diocesi in maniera veramente spettacolare: prelevata la Madonna a Valcastagno , passando per gli Svarchi , si portò la Sacra Icona a Marcelli . La popolazione rurale,...

Le fisarmoniche Frontalini

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In questa pagina del Drenaggi ripercorriamo la storia della più importante fabbrica sorta a Numana nel racconto di uno dei suoi più importanti protagonisti … Non si può parlare della vita di Numana senza far riferimento alla " Frontalini " che segnò una svolta fondamentale della nostra storia. Diventando infatti il pilastro principale della nostra economia, l’azienda eliminò la piaga dell’emigrazione in Argentina e restituì gli uomini alla cittadina che fino ad allora era formata solo da vecchi, donne e bambini. Questo argomento è già stato trattato molto diffusamente nel " Coraggio di cambiare ", dal signor Giuliano , ma mi sento in dovere di riproporlo perchè, avendo vissuto in prima persona tutta la vita della " Frontalini ", conosco dei particolari che possono sfuggire a chi non ne è stato protagonista. Nazzareno Frontalini , oltre ad essere Maestro di musica, come già ricordato nei precedenti capitoli, era anche un ottimo artigiano; fabbricava, ...

Toponomastica marinaresca del Conero

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Da Numana ad Ancona (Sottomonte) in compagnia del Romiti alla scoperta della conformazione naturale della costa e dei nomi caratteristici dati ai vari punti: Vico d’ Arisbo , l’ ing. Costantini , l’ avv. Ubaldi , e chi sa se altri di cui non abbiamo notizia, hanno descritto la passeggiata di Sottomonte, che non può farsi altro che per mare, perchè in tutto il percorso non vi è riva, o vi e scarsissima. Non vogliamo ripetere quelle descrizioni o farne una nuova per conto nostro: il visitatore vada, scelga le ore fresche del mattino o quelle precedenti il tramonto, e davanti ai diversi aspetti che presenta il monte, alle diverse tonalità che assume il mare, ai diversi paesaggi che gli offrono le spiaggette, le insenature, le grotticelle, l' impressione che riporterà non potrà essere che deliziosa. Qui intendiamo dare solo l’ itinerario servendoci di quella toponomastica popolare così caratteristica, così immaginosa, così viva, che dà tanto risalto ai luoghi e così durevolmente l...