Prima dell’avvento dell’industria della fisarmonica, le risorse economiche del nostro paese erano costituite solo dalla pesca, dall’emigrazione e, in minor misura, dall’artigianato. Le attività produttive erano rivolte a soddisfare quei pochi elementari bisogni di una popolazione per lo più povera. Buoni ebanisti erano Medeu de Grillanzoni , Galinelli , Millanta , El Ruscettu e Giuseppe Dubbini che producevano principalmente infissi, mobili vari e da cucina. Quelli da camera, più raffinati, venivano commissionati a Ciro , Spadari e Cuccumetta , falegnami che operavano a Sirolo dove, essendo scarse le possibilità di sfruttare la ricchezza ittica del mare, data l’ubicazione del paese, era rivolta una particolare attenzione al settore manifatturiero. Numana ebbe anche un cantiere navale con Gervà de la Mammana , detto anche il Calafato , buon costruttore e calafatore di barche e " patane ". Svolgeva il suo lavoro nel locale a piano terra del Palazzo Comunale, dove in passat...