Borsalino e un vecchio carnevale numanese

Borsalino



E ra un carnevale di tanti anni fa. Credo fosse il 1971 quando ci venne in mente di allestire un carro a tema Borsalino, visto il successo che ebbe in quel periodo il film omonimo. C'era Massimo che impersonava Alain Delon, il Roch Siffredi del film e poteva ben farlo per una forte somiglianza col popolare e amato attore francese. Io ero l'altro, François Capella (si pronuncia alla francese con l'accento sulla a finale) ovvero Jean Paul Belmondo il suo concorrente prima e socio in affari dopo. Le pupe erano Paola e Antonella, ovvero quanto di meglio offrisse la bellezza femminile numanese del tempo. L'auto di compensato era stata costruita con cura meticolosa e considerati i mezzi e il materiale, aveva avuto un più che discreto risultato. Gli abiti poi li avevamo noleggiati in un negozio di costumi specializzato di Ancona e i cappelli erano rigorosamente di marca Borsalino. Avevamo anche i mitra. Mica si scherzava! O meglio si scherzava vista l'età e la festa e Massimo in questo era instancabile, sempre pronto a combinare casini e fare scherzi e mai avremmo pensato che la sua vita si fosse potuta fermare prematuramente come è stato. Il prossimo aprile saranno quindici anni che Massimo ci ha lasciati e questo post, oltre a documentare un periodo di spensierata giovinezza e vita numanese, vuole essere un caro ed affettuoso omaggio e saluto a un grande amico che non c'è più.

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
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