A proposito di Alexandre Dumas père – il popolarissimo autore dei Tre moschettieri e del Conte di Montecristo - sono ancora in pochi a sapere che fu sincero amico ed entusiasta ammiratore di Giuseppe Garibaldi , al quale dedicò due libri, queste Memorie redatte nel 1860 e I garibaldini , scritto l’anno successivo, al seguito della spedizione dei Mille. Attraverso conversazioni, lettere, appunti, testimonianze, aneddoti, con il taglio sintetico e veloce di un moderno reportage giornalistico, Dumas ricrea da par suo l'infiammato, esaltante clima delle spedizioni garibaldine, restituendoci - senza soverchia retorica e mantenendosi sobriamente fedele ai fatti - l' irripetibile atmosfera di un'epoca ormai lontanissima di sentimenti “belli” e "nobili”, di cuori puri, di romantiche improvvisazioni, di amor di patria ; un'epoca di grandi ideali in cui, forse ingenuamente, si credeva davvero di poter cambiare il mondo rischiando il proprio sangue al seguito di un uo...