Quando l'uomo viveva in simbiosi con la natura ricavava il giusto sostentamento da essa senza depauperarla e appesantirla fino alla degenerazione. Vale sempre la regola che per mungere il latte dalla mucca devi dargli anche da mangiare. Nel caso di questo curioso frutto di mare, dal colore grigiastro, con guscio zigrinato che gli permette di scavare nella morbida roccia calcarea della nostra zona la propria abitazione, occorrevano circa 25 anni per arrivare a completamento o maturazione. Esso, con molta facilità scambiato per un dattero di mare, veniva pescato portando a riva piccole rocce, da noi chiamate " sassi morti " che ne potevano contenere dai 15 ai 20 esemplari adulti. La tecnica era abbastanza semplice nella sua esecuzione: si usciva in " patana " (piccola barca a remi), si individuava sul fondale, abbastanza vicino a riva una pietra e ci si immergeva per recuperarla. Se questa era di dimensioni più grandi della norma, la si imbragava con una c...
Dopo ricerche infruttuose nel web e amici vari, una lampadina mi si è accesa in testa e mi ha fatto ricordare che ho in libreria uno dei libri più completi ed esaurienti sui Pesci dell' Adriatico e grazie a questo lampo di genio ho finalmente risolto l'enigma di questo pesce che noi chiamiamo Bocchincau ed è tanto brutto quanto buono e prelibato nel brodetto che facciamo dalle nostre parti .. l'esemplare acquistato presso la pescheria dell'amica Maurizia ha innescato in me la voglia di conoscerlo meglio .. non solo dal lato alimentare .. ed eccolo qua l' URANOSCOPUS SCABER tratto dal libro di Tonko Soljan queste ultime foto confermano una diceria in uso da queste parti ovvero si dice " bocchincau " anche a quelle donne che si sono rifatte le labbra in maniera ... troppo pronunciata ... sappiate quindi che se venite a Numana in villeggiatura ed avete una bocca troppo pronunciata, con molta facilità vi diranno diet...
Forse non tutti sanno che la ns zona è particolarmente vocata alle cozze, mitili o muscioli come li chiamiamo noi, molluschi bivalvi, che da noi attecchiscono in ogni dove e che per la quantità di roccia presente arrivano persino ai bassissimi fondali rendendone il reperimento estremamente facile anche per il meno pratico di mare, nuoto ed immersioni. Sono famose per essere tra le più saporite del mondo anche se non raggiungono (o forse proprio per quello) mai dimensioni ragguardevoli: andiamo dai 5/6 cm ottime per il sugo ai 10 max 12 adatte per la ricetta che segue: Muscioli arrosto a modo mio ma anche di molti Preparazione: In una scodella, unire un po’ di pane grattugiato, olio, poco aglio tritato e prezzemolo, un pizzico di sale e mescolare il tutto. Lessare le cozze in pentola per pochi minuti giusto fino all'apertura e poi sotto acqua corrente lavarle spazzolando con cura qualche valva che ci servirà da contenitore, quindi una sciacquatina veloce e via in scodella per ama...
direttamente dal forno el pan d' Gervà Dopo la colazione della nonna è la volta di un dolce tipico e del momento ovvero gli scroccafusi: un impasto molto semplice di uova, farina e arricchito con semi di anice, lessato prima e passato in forno poi. Ne viene fuori un .. "sasso di Matera" che si mangia nel periodo di carnevale inzuppandolo nel vino o come piace a me nel lattecaffè al mattino per colazione. Fa parte delle trdizioni culinarie della Riviera del Conero e differisce da zona a zona della nostra regione non per niente chiamata Marche (plurale di marca ... capito??) .. mia moglie è molto brava ... a comprarli.
Non so come ho fatto a far partire questo blog stante la mia assoluta mancanza di competenza informatica, ma tant'è e cercherò per quanto possibile di farlo crescere. Siamo in Adriatico centrale, con le sue lunghe spiagge piatte e sabbiose, e d'improvviso cambia lo scenario. Qui, nella riviera del Conero, si è in un piccolo mondo a parte. Sotto a un monte che s’innalza improvviso a picco sul mare, ci sono spiagge di ciottoli bianchi e calette segrete, dove i più temerari si avventurano a piedi, mentre gli altri arrivano via mare, con proprie imbarcazioni o con quelle dei traghettatori o semplicemente come il sottoscritto in canoa. E tra baie, punte, grotte (Urbani e Lavi a Sirolo), falesie scoscese e pinete affacciate sul mare, con pini che sfidano le più elementari leggi di gravità, anche l’acqua cambia colore. Essa è così trasparente e profonda, che si possono praticare immersioni. Questa o...
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