Un Natale particolare



Carissimi amici del 1953, questo è per noi un Natale importante, il 60° dalla nostra nascita, per Edoardo invece è ancora il 59° dato che è il più giovane nato dell'anno... comunque ci segue a ruota ...col tamburello! Lasciamoci trasportare da un dolce pensiero... ai tanti natali trascorsi, il primo davvero non lo ricordiamo, se siamo fortunati abbiamo forse una foto, ma penso riusciamo ugualmente ad immaginare la gioia nelle nostre famiglie proprio per il nostro arrivo... Altri Natali li ricorderemo sicuramente... quelli dell' infanzia... Che preparazione nei giorni precedenti, ognuno in famiglia aveva il suo compito, le mamme quello preparare il pranzo con il classico menù: Cappelletti in brodo (per i più fortunati brodo di "cappone" altrimenti brodo di "gallina" o di carne di manzo) Lesso con qualche salsina Contorno di verdura cotta Panettone Torrone Frutta secca e datteri mandarini spumante moscato dolce per il brindisi finale. I cappelletti si preparavano in anticipo, per il ripieno, dato che non tutti avevano il frigorifero, si usava carne cotta ed era un'impresa riuscire a richiudere il cappelletto, poi venivano riposti sulla "spianatora" di legno ad essiccare, così si potevano conservare per qualche giorno in più. Per noi che gioia aprire la scatola dove venivano conservati gli addobbi dell'albero e i "pupetti" di gesso del presepe, con molta delicatezza si estraevano perchè fragili... all'albero si appendevano anche addobbi di cioccolato di varie forme e anche soldini, sempre di cioccolato, di questi, però pochi arrivavano all'Epifania, perchè li mangiavamo prima. Per il presepe si andava a raccogliere il muschio, per fare il laghetto usavamo uno specchietto, la "breccia fina" per le stradine e per l'effetto neve una spolverata di farina... E la letterina da mettere sotto il piatto di nostro padre il giorno di Natale? Tutta luccicante, con i nostri buoni propositi, la mamma sempre pronta a mostrarcela durante l'anno se non si mantenevano le promesse. In casa un profumo di aranci e mandarini, ricordate cosa si faceva con la carta nella quale erano avvolti alcuni mandarini? La avvolgevano su se stessa come una specie di "tubo" che veniva messo in verticale, poi con il fiammifero si accendeva il bordo superiore e dopo qualche secondo si alzava ...e poi ridiscendeva completamente "carbonizzata" , cullandosi dolcemente nell'aria...e noi pronti con un piattino a recuperarla per non sporcare la tovaglia., e le bucce dei mandarini che "strizzavamo" ...quante lacrime. Non c'era internet, non c'era "facebook", giocavamo a tombola ...però che bei tempi... A tutti voi e alle vostre famiglie i miei più affettuosi auguri di Buone Feste con la speranza che il 2013 porti salute, serenità, prosperità e lavoro 

Un forte abbraccio Anna e famiglia

e ho scelto questi pensieri di Madre Teresa di Calcutta
sulla vera essenza del Natale


E’ Natale
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


(Madre Teresa di Calcutta)

Commenti

  1. un graditissimo pensiero Anna .. grazie di cuore e tanti auguri a te e a tutti noi del '53

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