Un Natale speciale

Anna e Silvio Natale 1957
Carissimi amici del 1953,

desidero condividere con voi questi versi dello scrittore giapponese Huruki Murakami

"Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti.
Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili.
Vivere significa anche questo.
Ma ognuno di noi nella propria testa ha una piccola stanza
dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi.
Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali.
E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito,
dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza:
continuare a redigere schede, fare pulizie,
rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori."


che dirvi... io vivo spesso nella biblioteca della mia mente e ve ne sarete accorti, dalle mail che vi scrivo,  amo tuffarmi nel passato…per assaporare quell'aria di tempi lontani, per ascoltare  l'eco di storie di vite vissute...per sentire quel calore familiare  che oggi non c'è più...
Spero di riuscire ad esprimere con le parole alcuni miei "ricordi natalizi", per farvi rivivere i momenti della nostra infanzia... quando non sapevamo ancora nulla di quello che sarebbe diventata oggi la nostra vita...
Per queste festività ho fatto un “tuffo"nel lontano Natale del 1957, del quale  posso mostrarvi una foto, che vi allego. Un Natale davvero speciale! Era il  primo Natale di mio fratello alla nostra casa della CostarellaChe felicità quell'anno! Silvio era il mio "bambolotto personale" con quegli occhi azzurri che gli ho sempre amorevolmente invidiato...li guardavo spesso da vicino per capire se quell'azzurro assomigliasse più al colore del cielo oppure al colore del mare...
Come vedete, nella foto, il presepe è ridotto all'essenziale e l'alberello... vi assicuro fatto con tanto amore dai nostri genitori, ancora conservo gelosamente alcuni degli addobbi... tutto intorno profumava di mandarini.
Con nonno Ceriago, imbacuccata con berretto, cappottino e sciarpa (che fortunatamente esiste ancora), andavamo in chiesa alla novena di Natale, “Regem venturum Dominum, venite adoremus” non capivo bene il significato delle parole latine, ma cantavo assieme agli altri cercando di non stonare...mi sentivo così importante, mio nonno mi ha insegnato tante cose ed era il mio punto di riferimento, con i suoi aneddoti ed i proverbi che mi diceva sempre a tempo opportuno...
A casa, davanti al presepe, il giorno di Natale, cantavamo "Tu scendi dalle stelle" e, prima di mangiare si pregava...
I regali all'epoca erano quasi sempre "cose mangerecce": aranci e mandarini, noci che si aprivano usando un martello, cioccolatini, caramelle e piccoli torroni... per i più fortunati c'era un libro, le costruzioni di legno, i soldatini,  una bambola di celluloide o di gesso, che non si riusciva neanche a pettinare, a volte se si muovevano troppo le braccia ...si staccavano e non si riusciva a riattaccarle bene,così rimanevano "penzolanti" dentro le maniche dei vestitini...
Credo sia tempo di tornare al presente...con questo pensiero finale: quello che ho raccontato non è solo un ricordo personale, ma è una "memoria" di quel tempo, una parte di vita che ciascuno di noi ha vissuto con i propri familiari, i quali, con grandi sacrifici e  difficoltà hanno saputo condividere il poco che avevano ed hanno fatto della solidarietà, del rispetto e del valore delle nostre tradizioni numanesi le colonne portanti della loro esistenza.

Un ringraziamento ed un pensiero particolare al papà di Davide che nel suo libro "Mia cara Umana... de 'na volta" ha contribuito a fissare per sempre la memoria del passato, un grande dono per Numana e per tutti i numanesi...

Con la speranza di far fruttificare nella nostra vita i loro insegnamenti, auguro un sereno Natale e un nuovo anno che porti a ciascuno di noi salute, amore, pace e lavoro.

Un fraterno abbraccio


Anna Massaccesi e famiglia

Carissima, i tuoi ricordi sono i miei con la differenza che i tuoi, ancora fulgidi, sono capaci di risvegliare i miei e trovare insieme un filo conduttore comune in quella famiglia così calda e accogliente di quegli anni, che credo ai giorni d'oggi sia del tutto svanita. Per questo la tua testimonianza è preziosa e sono felice di condividerla in questo angolo sperduto della galassia Web, per tutti coloro, nostri amici personali, o lettori di passaggio che vorranno trarne quelle antiche sensazioni che ancora oggi ci accompagnano piacevolmente. Qualcuno può averle vissute come noi, altri, i più giovani possono confrontarle con quelle delle loro epoche più recenti senz'altro più ricche di benessere materiale.

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