Quando l'uomo viveva in simbiosi con la natura ricavava il giusto sostentamento da essa senza depauperarla e appesantirla fino alla degenerazione. Vale sempre la regola che per mungere il latte dalla mucca devi dargli anche da mangiare. Nel caso di questo curioso frutto di mare, dal colore grigiastro, con guscio zigrinato che gli permette di scavare nella morbida roccia calcarea della nostra zona la propria abitazione, occorrevano circa 25 anni per arrivare a completamento o maturazione. Esso, con molta facilità scambiato per un dattero di mare, veniva pescato portando a riva piccole rocce, da noi chiamate " sassi morti " che ne potevano contenere dai 15 ai 20 esemplari adulti. La tecnica era abbastanza semplice nella sua esecuzione: si usciva in " patana " (piccola barca a remi), si individuava sul fondale, abbastanza vicino a riva una pietra e ci si immergeva per recuperarla. Se questa era di dimensioni più grandi della norma, la si imbragava con una c...
Dopo ricerche infruttuose nel web e amici vari, una lampadina mi si è accesa in testa e mi ha fatto ricordare che ho in libreria uno dei libri più completi ed esaurienti sui Pesci dell' Adriatico e grazie a questo lampo di genio ho finalmente risolto l'enigma di questo pesce che noi chiamiamo Bocchincau ed è tanto brutto quanto buono e prelibato nel brodetto che facciamo dalle nostre parti .. l'esemplare acquistato presso la pescheria dell'amica Maurizia ha innescato in me la voglia di conoscerlo meglio .. non solo dal lato alimentare .. ed eccolo qua l' URANOSCOPUS SCABER tratto dal libro di Tonko Soljan queste ultime foto confermano una diceria in uso da queste parti ovvero si dice " bocchincau " anche a quelle donne che si sono rifatte le labbra in maniera ... troppo pronunciata ... sappiate quindi che se venite a Numana in villeggiatura ed avete una bocca troppo pronunciata, con molta facilità vi diranno diet...
il bellissimo manifesto dell'Amministrazione Comunale per la ricorrenza il cancello d'ingresso del nostro cimitero reca la scritta Io fui come tu sei Tu sarai come io sono il vialetto d'ingresso e la Chiesetta in fondo si dice che qui dentro vi dimorino i migliori ognuno di noi è portato a pensarlo tanta è la pietà e il rispetto che si prova entrando in questo luogo oggi voglio ricordarli con questo struggente Canto Navajo Non restare a piangere sulla mia tomba. Non sono lì, non dormo. Sono mille venti che soffiano. Sono la scintilla diamante sulla neve. Sono la luce del sole sul grano maturo. Sono la pioggerellina d'autunno. Quando ti svegli nella quiete del mattino... Sono le stelle che illuminano la notte. Non restare a piangere sulla mia tomba. Non sono lì, non dormo.
Ti invio tutte le cartoline più antiche di Numana , che ho comprato dai Fratelli Morini , prima che chiudessero il negozio, Gaetà è andato a cercarle in casa, perchè queste non le teneva più esposte... anche se erano vecchie cartoline me le ha fatte pagare per nuove..., fanno parte della mia collezione privata e sono felice di condividerle con le persone che amano Numana. Grazie ad Anna possiamo ammirare alcune rare foto di una Numana che non c'è più vista di Numana Bassa dalla Torre non vorrei che l'uomo sulla " patana " fosse proprio Gaetano .. Numana Alta la spiaggiola e sullo sfondo lo storico Albergo Fior di Mare Piazza del Santuario con le bifore visibili sulla destra della vecchia chiesa vista di Numana Alta dai giardini di Piazza Nuova all'epoca chiamato il Pincio i giardini di Piazza Nuova come erano un tempo quando si chiamava Piazzale Adriatico sullo sfondo la Villa Bianchelli e ancora più dietro il C...
Ovvero come sottotitolo: l'annosa questione della suddetta , che costeggia un tratto della litoranea partendo dal ponte di Sant'Anna per circa duecento metri. Essendo costituita da terriccio e argilla, essa, con le sue pareti in parte a strapiombo sulla sottostante e importante via di comunicazione costiera, rappresenta un problema annoso, al limite dell'increscioso per i buoni propositi e per i costi che ha causato da anni, interessando tante amministrazioni comunali che nel tempo si sono succedute. Tutte, o quasi, con lo scopo di realizzare lavori di sistemazione e messa in sicurezza che negli anni hanno raggiunto vette inimmaginabili di faciloneria , cialtroneria e sperpero di denaro pubblico. Eh già, perché stando a rapidi conteggi della serva, sembra che abbiamo o meglio hanno, speso qualcosa come una decina di milioni di euri italiani . Ma alla prima pioggerella insistente, perchè non si è trattato di nubifragio, ecco che viene giù tutta quella roba che qui ch...
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