Santa Cristiana delenda est

E' noto che i grattacieli hanno una vita media valutata attorno agli 80/100 anni massimo e non potendo per ovvi motivi essere ristrutturati devono giocoforza essere demoliti, l'ho appreso dal canale Discovery Channel disponibile sulla piattaforma SKY, vera e propria miniera di cultura con i suoi gemelli National Geografic e History Channel.
Stessa sorte tocca all' Hotel Santa Cristiana, non so se per gli stessi motivi o per meri interessi commerciali, sta il fatto che uno, se non "il", fiore all'occhiello della Numana da bere degli anni fine 60 primi 70 è in demolizione.
Nel recitare il "de profundis" con una lacrimuccia agli occhi, ripenso a quegli anni quando questa mega struttura, impensabile per una Numana ancora poco avvezza al turismo, ci fece di colpo entrare nel novero delle grandi città, da piccolo, e sconosciuto ai molti, paese a cittadina dotata di una delle strutture ricettive più grandi del territorio nazionale. Come non ricordare la sua piscina olimpica da 50 mt. e la piattaforma dei tuffi da 10 mt... per non parlare della discoteca: il Silver   e aumenta la nostalgia canaglia (ma questo è un problema di età ..)
Tutto cambia, anche il modo di concepire le cose, l'estetica e l'arredo urbano sono oggi sentite da tutti come il raccogliere la spazzatura differenziata invece che gettarla direttamente in mare dalla Torre come faceva un tempo Biduvi e mettersi le cinture in macchina, per non parlare del casco. In quegli anni, con i primi soldi che arrivavano d'estate grazie ai turisti e alla diffusa abitudine di affittare le camere, cosa all'epoca senza le tante regole di oggi, la gente numanese approfittava per "scialpare" (intonacare) di cemento la propria abitazione per darle un tocco di "nuovo" e di "crescita" sociale.
Sembravano case nuove e sembravano belle allora, un tocco di grigio a nascondere la mitica "pietra del conero", segno evidente di casa povera fatta senza tante pretese e addirittura senza soldi per intonacarla, e finalmente quel cemento dava l' impressione di una qualche e nuova ricchezza raggiunta, pensate come era "strana" la gente e i gusti. Ecco quindi che si cambia e si cresce anche come senso estetico del paese, tanto che negli anni 80 con una maggiore e diffusa ricchezza  in molti hanno provveduto a grattar via quel grigio e a riportare in vita il bianco della pietra, con l'aggiunta di inferriate in ferro battuto, sottotetti di mattoni e grondaie di rame. Oggi il centro storico è ampiamente ristrutturato in quel senso e fa bella mostra di se tutto l'anno per l'ammirazione dei tanti visitatori anche invernali.
Quindi ciao "Santa", come lo chiamavamo noi da queste parti, che tu possa risorgere più bello di prima.
A margine leggiamo in giro che il restyling interesserà un giro d'affari di circa 200 milioni di euro e prevede anche la bonifica dell'area limitrofa per i lavori stradali. Sono previste una struttura turistico ricettiva dotata di 150 camere, club wellness e sale congressi, ma anche una serie di villette a schiera.
I lavori procederanno a stralci e il cantiere rimarrà aperto per due anni e mezzo.

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