Quando l'uomo viveva in simbiosi con la natura ricavava il giusto sostentamento da essa senza depauperarla e appesantirla fino alla degenerazione. Vale sempre la regola che per mungere il latte dalla mucca devi dargli anche da mangiare. Nel caso di questo curioso frutto di mare, dal colore grigiastro, con guscio zigrinato che gli permette di scavare nella morbida roccia calcarea della nostra zona la propria abitazione, occorrevano circa 25 anni per arrivare a completamento o maturazione. Esso, con molta facilità scambiato per un dattero di mare, veniva pescato portando a riva piccole rocce, da noi chiamate " sassi morti " che ne potevano contenere dai 15 ai 20 esemplari adulti. La tecnica era abbastanza semplice nella sua esecuzione: si usciva in " patana " (piccola barca a remi), si individuava sul fondale, abbastanza vicino a riva una pietra e ci si immergeva per recuperarla. Se questa era di dimensioni più grandi della norma, la si imbragava con una c...
RispondiEliminaQuelle di Numana sono davvero le più buone! I numanesi, però, le hanno sempre chiamate "concole", che tra l'altro e non è un termine dialettale, infatti "concola" deriva dal latino "conchula", diminutivo di concha, cioè conchiglia. Beh! comunque le chiamiamo, speriamo davvero che ce ne lascino qualcuna per un bel piatto di spaghetti!
risolto il problema dei commenti che continua nel vecchio modo con la scelta di inserire un nome o un url o il proprio profilo G+ qualora in possesso e ovviamente anonimo
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